La rinascita
delle Murate
"Saranno il cuore
della cultura"
Gli spazi accoglieranno un caffè letterario, una galleria e una foresteria per i giornalisti stranieri dissidenti. Il sindaco: "Piazza Annigoni sarà la piazza Informata, perchè lì c'è la Nazione"
Firenze, 20 novembre 2009 - Il blitz del sindaco manda su tutte le furie gli artigiani. La Cna è pronta a dare battaglia. Ieri mattina Matteo Renzi insieme agli assessori alla cultura Giuliano da Empoli e alla casa Claudio Fantoni, ha presentato il futuro dell’ex carcere delle Murate, «raccogliendo i frutti dell’amministrazione precedente», e costruendo un ponte con il futuro, nel complesso che diventerà «un luogo di libertà».
Il 16 gennaio ci sarà una grande festa per la riappropriazione degli spazi. Nella nuova ala, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione, sorgerà un caffè letterario, e per l’assegnazione dei fondi che sboccano su via dell’Agnolo, nella galleria che ospitava i secondini, sarà indetta una gara d’appalto: data ultima per presentare i progetti, il 16 gennaio. Parole d’ordine: futuro e vivibilità.
Dunque, via il Museo della Resistenza, del Risorgimento e del Francobollo, che nel progetto iniziale avevano trovato casa in quell’ala delle Murate: «Abbiamo un grande progetto per il Museo della Resistenza — dice il sindaco —, lo sposteremo in Oltrarno. E lo faremo investendo con touch screen per mostrare i video dei partigiani, per spiegare ai giovani la nostra storia». Via il Museo della Resistenza, ma via anche gli artigiani, i gioiellieri, ai quali spettavano — sempre secondo il progetto fin qui valido — gli spazi in galleria. Loro, gli artigiani, hanno lavorato per cinque anni pensando a quest’obiettivo sfumato senza preavviso. Ma osserviamo il progetto Murate nella sua complessità: oltre al caffè letterario e alla galleria del futuro, verrà realizzata la biblioteca della facoltà di Architettura, sul lato che affaccia sul viale Giovine Italia. Mentre negli spazi dell’ex carcere minorile, troverà posto una foresteria per accogliere a Firenze gli ‘smart dissidents’, ovvero blogger e web-giornalisti dissidenti, oppressi dai regimi autoritari sparsi per il globo, che si sono battuti per continuare ad informare il mondo. Il progetto nasce sul modello della Maison des Journalistes attivata anni fa a Parigi dal governo francese.
«Questo spazio avrà 24 posti letto, dove i webgiornalisti da noi invitati potranno trattenersi fino a sei mesi — ha spiegato da Empoli —. L’intenzione è quella di dotare la foresteria di spazi e attrezzature tali da consentire loro di continuare a lavorare, a usare la rete, coltivare i loro contatti da qui». Spesa: 1 milione 900mila euro, già a bilancio.
Alle Murate, in un recupero che ha riguardato 14.500 metri quadrati, e che offre una superficie utile di 21mila metri quadrati, «è nato un progetto unico al mondo destinato all’edilizia residenziale pubblica». Fin qui sono stati assegnati 73 appartamenti Erp, altri 6 saranno consegnati a giugno. «Altri 18 andranno in affitto agevolato alle giovani coppie di artisti», dice il sindaco. Per realizzarli servono 4 milioni e mezzo (si sollecita l’intervento della Regione). Il grande evento culturale è fissato per il 16 gennaio, un sabato a conclusione di Pitti Immagine. «Con la logica del trailer faremo vedere il futuro di questi spazi», spiega da Empoli. Il quale lancia, infine, piazza Annigoni «che sarà uno dei tre luoghi dell’Estate Fiorentina», insieme all’anfiteatro delle Cascine. Una prova generale di sei mesi, prima del lancio. «Piazza Annigoni sarà la Piazza Informata — spiega il sindaco — perché in piazza c’è la sede de ‘La Nazione’». Il tema dell’allestimento estivo sarà dunque infomare e comunicare in piazza.
Ilaria Uilivelli
