Il vescovo toglie
la parrocchia a Don Santoro dopo le nozze contestate

Il provvedimento dopo i no venuti dalla Curia. Betori. ha simulato un sacramento celebrando il matrimonio di una donna nata uomo

IL PARROCO RIMOSSO. Don Santoro non è più il parroco delle Piagge. Cosa ne pensi?

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Firenze, 27 ottobre 2009 - Simulazione di sacramento». Tre parole pesantissime che sono bastate all’arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori per «sollevare don Santoro dalla cura pastorale della comunità delle Piagge», chiedendogli allo stesso tempo «di vivere un periodo di riflessione e di preghiera». Il ‘caso’ risale a domenica mattina: don Alessandro Santoro, durante la messa celebrata alla presenza della comunità, ha celebrato le nozze di Sandra Alvino 64 anni, nata uomo e ora donna, e Fortunato Talotta, 58 anni.

Ma quel matrimonio proprio non s’aveva da fare, visto che lo stesso Betori, in una lettera indirizzata a Sandra Alvino il primo ottobre scorso, aveva ribadito il precetto (che nel gergo della Chiesa equivale alla parola ordine) a non celebrare il matrimonio. «Domenica mattina, presso la comunità delle Piagge — si legge in una nota della diocesi — si è compiuta la simulazione di un sacramento, ponendo un atto privo di ogni valore ed efficacia, in quanto mancante degli elementi costitutivi del matrimonio religioso che si voleva celebrare. Tale simulazione è stata posta in atto da don Alessandro Santoro in contrasto con le disposizioni più volte dategli dai superiori».

 «L’atto — prosegue la nota della diocesi — assume particolare gravità in quanto genera inganno nei riguardi delle due persone coinvolte, nonché sconcerto e confusione nella comunità cristiana e nell’opinione pubblica, indotta a pensare che per la Chiesa siano mutate le condizioni essenziali per contrarre matrimonio canonico. All’Arcivescovo di Firenze non resta pertanto che riconoscere con dolore e preoccupazione questo dato di fatto e sollevarlo dalla cura pastorale della comunità delle Piagge che gli era stata affidata come cappellania il 14 settembre 2006, ma presso la quale egli ha svolto azione pastorale fin dal 1994».

«Non è giusto, don Santoro non ha commesso alcun delitto. Ha fatto quello che ha sentito, e lo ha fatto da prete». Questa la reazione di Sandra Alvino. Che aggiunge: Non so se il mio matrimonio è valido ma so che ieri ho realizzato il sogno della mia vita. Se mi annulleranno il matrimonio, resterò cattolica ma farò una riflessione in più». «Don Santoro — spiega Monsignor Andrea Drigani, docente di diritto canonico alla Facoltà teologica dell’Italia centrale — è stato rimosso. Il provvedimento non ha nulla a che vedere con la sospensione. Don Santoro rimane libero di celebrare sacramenti nell’osservanza dei libri liturgici e delle norme canoniche».

Davide Costa

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