Firenze, 14 febbraio 2018 – Mancano ormai pochissimi giorni per poter visitare alcune mostre in corso a Firenze. E dato che le temperature e il clima non sono sempre favorevoli per trascorrere il tempo in giro all’aria aperta, ecco alcuni consigli sulle mostre in chiusura a febbraio. Per stare al caldo o al riparo dalla pioggia e ammirare le bellezze della città.

Leopoldo de’ Medici principe dei collezionisti
Imperdibile la mostra ospitata nelle sale di rappresentanza del Tesoro dei Granduchi a Palazzo Pitti, dove è ancora possibile ammirare la collezione di Leopoldo de’ Medici che comprende esemplari eccellenti e raffinati nei più diversi ambiti: sculture antiche e moderne, monete, medaglie, cammei, dipinti, disegni e incisioni, avori, oggetti preziosi e in pietre dure, ritratti di piccolo e grande formato, libri, strumenti scientifici e rarità naturali. La mostra, allestita in occasione del quarto centenario della nascita del cardinale, è stata prorogata fino al 25 febbraio.

Leonardo Bruni e l’Umanesimo a Firenze
Sono sessanta i manoscritti che ricostruiscono la vita e la grandezza dell’umanista Leonardo Bruni, in mostra alla Biblioteca Medicea Laurenziana, suddivisi in otto sezioni: scritti umanistici, scritti polemici, scritti biografici, scritti politici, scritti storici, traduzioni, scritti cancellereschi e biografie. Si tratta di un omaggio al cancelliere della Repubblica di Firenze che ebbe un ruolo importante nel Concilio di Firenze del 1439 e che intrattenne rapporti con tutte le figure di rilievo della vita politica e culturale del suo tempo. L’esposizione continua ancora fino al 23 febbraio.

Norden – Uomo e natura tra Scandinavia e Paesi Baltici
Solo tre giorni ancora per ammirare i bei paesaggi scandinavi presenti nella mostra dedicata alla fotografia d’autore in esposizione a Villa Bardini promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron. L’autore delle fotografie è il giovane fiorentino Luca Berti che da quasi 10 anni ha preso come soggetto delle sue opere l’Europa del nord, in particolare i paesi scandinavi e baltici: durante i suoi viaggi, infatti, ha raccolto un’ampia documentazione antropologica e ambientale di realtà soprattutto rurali. Nella mostra, che chiude domenica 18 febbraio, si possono ammirare 60 immagini ripartite fra le varie nazioni visitate dall’artista: Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia e Lettonia.

Misurazioni e L’onda verde
Infine, due mostre personali ancora in corso per poche settimane: una di Eliseo Mattiacci alla Galleria Poggiali con disegni, acquarelli e istallazioni che ripercorrono oltre cinquant’anni del lavoro dell’artista (fino al 24 febbraio); l’altra di Elisa Morucci, giovane artista fiorentina le cui sculture sono in esposizione al Museo FirST (Fondazione Scienza e Tecnica), si tratta di dieci opere realizzate tra il 2016 e il 2017 (fino al 28 febbraio).