Firenze, 30 dicembre 2017 - UN GIROTONDO in cui un Cupido bendato e sbadato si diverte a scagliare frecce a far nascere amori, divorzi e non solo. Un carosello, un incontro di anime e personalità insodisfatte della loro vita che accettano formalmente e passivamente finchè la verità non viene a galla. E’ assolutamente da non perdere lo spettacolo al teatro della Pergola – in scena fino al 2 gennaio compreso domani, ultimo dell’anno – «Mariti e mogli», un testo scritto da Woody Allen alle prese con uno dei suoi argomenti preferiti e cioè la crisi di coppia, adattato e diretto da Monica Guerritore, che lo interpreta con Francesca Reggiani.

QUESTA STORIA che si svolge in una notte buia e tempestosa tra le mura di una palestra scuola di danza, è un mirabile esempio di teatro italiano firmato da una donna, Monica Guerritore, che ancora una volta dà prova di rara sapienza teatrale, del senso dei tempi scenici, del saper scegliere attori all’altezza della situazione, capire la drammaturgia e saper leggere tra le righe di un autore celebrato nel mondo. Di sicuro farebbe piacere pure a Allen vedersi così rappresentato in Italia. L’essere intrappolati nell’insoddisfazione di una banale vita borghese, personaggi costretti da tuoni e lampi in questa sala da ballo, rappresenta un microcosmo di vita vicina a tutti noi – non a caso il pubblico in teatro ride e applaude di continuo – un luogo che con il passare della notte si riempie di storie, musica, pianti, amori, ricatti e litigate.

DOMANI doppia replica: ore 15:45 e ore 20:30. Sul palco con una Guerritore da man uale l’ottima e sorprendente Francesca Reggiani che per la prima volta sul palco della Pergola, interpreta alla grande la moglie. I mariti sono i bravi attori Ferdinando Maddaloni e Cristian Giammarini, insieme con Enzo Curcurù. Poi c’è Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano, Angelo Zampieri, più che all’altezza dello spettacolo. Un film diventato pièce teatrale con le scene di Giovanni Licheri, per conoscersi meglio. E capirsi anche di più. Da non perdere.