San Casciano in Val di Pesa (Firenze), 18 gennaio 2018 – Dal 2 al 14 febbraio, gli spazi della biblioteca e del Museo Ghelli di San Casciano, saranno rallegrati dalla mostra “Un'antologica a colori” di Marco Civai. E' infatti un mondo variopinto quello con il quale l'artista fiorentino, celebra il ricordo dell'infanzia, attraverso opere pittoriche e scultoree dal 1957 ai giorni nostri, oggetti di consumo e di uso quotidiano che prendono vita nel suo “parco delle meraviglie”.

Una giustapposizione di colori, rituali, simboli, tecniche, che interpretano il giocattolo come una porta di accesso alla parte più intima dell’uomo, alle radici e agli albori dell’esistenza e delle relazioni con il mondo, attraverso “il paese dei balocchi”, che rappresenta un eterno pozzo dei desideri, una fonte di ispirazione inesauribile per la vita reale.

Quello che prende il via venerdì 2 febbraio alle ore 17.30, è dunque un evento espositivo di alto profilo, promosso dal Comune di San Casciano con il patrocinio del Consiglio regionale della Toscana in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di San Casciano.

La mostra ricalca il percorso artistico, iniziato negli anni Novanta, di un pittore, scultore, designer, nato a Panzano in Chianti, prolifico e attivo nel suo studio fiorentino. Il progetto e l’organizzazione sono ideati e curati da Giovanna Carli, storica dell’arte, critica, autrice ed esperta di arte contemporanea.

“Marco Civai alimenta i propri sogni – dichiara Giovanna Carli – intrappolato nella gabbia dei ricordi. E’ un artista romantico, in bilico tra passato e presente, innamorato del Rinascimento e della Pop Art, porta avanti la tradizione favolistica toscana, mostrando una profonda e originale padronanza delle tecniche compositive e pittoriche. Amico di Giuliano Ghelli, il maestro reinterpreta il mondo dell’infanzia attraverso i materiali più diversi, legno, carta, tela, ceramica. Una dimensione animata da oggetti conosciuti, prodotti dell’era consumistica, e da creature fantastiche scaturite dall’estro di Civai che invitano ad entrare in quel mondo dove chiunque, bambino e adulto, rischia di perdersi e non trovare più la via, felice di ritrovarsi naufrago”.

“Un artista straordinario - commenta l’assessore alla cultura, Chiara Molducci - che nasce e cresce in una famiglia contadina, disegna fin da quando aveva 7 anni, coltiva la propria passione da autodidatta e si ispira ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea, da Picasso a Basquiat. Ciò che affascina di Civai è la forza creativa in continuo divenire che innova e sperimenta nei linguaggi più diversi. La mostra accoglie una trentina di opere del maestro, un viaggio nel suo percorso artistico che evidenzia la poliedricità e l’utilizzo delle tecniche più disparate su stoffe, legno e tavola, pettinati di jeans e juta, lino grezzo, damascato, ceramica”.

Tra i premi e i riconoscimenti ottenuti dall’autore durante la sua lunga carriera possiamo ricordare il Premio “Medaglia d’Oro Lorenzo il Magnifico” a Firenze; Premio “Regione Langue doc Roussillon” a La Grande Motte (Francia); “Premio del Presidente della Repubblica” a Mesola (FE); “Diploma d’Onore” al “Premio Arte 2000”. Nel 1999 realizza il Calendario Maggioli Ufficio per l’anno 2000. Di lui hanno scritto su riviste specializzate italiane ed estere: Il Corriere dell’Arte, Còté Arts, Flash Art, Segni d’Arte ed Eco d’Arte Moderna.

Il viaggio nel mondo fantastico di Civai si apre con un vernissage, il 2, che vede protagonisti i primi interlocutori, attenti e curiosi dell’opera di Civai. Una festa con i più piccoli, allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado di Cerbaia e San Casciano che arricchiranno l’iniziativa con una sequenza di performances e interventi musicali. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.