Firenze, 1 dicembre 2017 - Giovane jazz alla ribalta a Firenze con il quartetto del trombonista Filippo Vignato. L’ensemble, in concerto sabato 2 dicembre alle 21,45 sul palco del Pinocchio Live Jazz è uno dei protagonisti di spicco del cartellone della XXIV stagione live organizzata dall’associazione Vie Nuove di viale Giannotti (ingresso riservato soci Arci e Uisp - biglietto intero 10 euro /ridotto studenti 7 euro). Il musicista vicentino, classe 1987, vincitore del prestigioso riconoscimento come miglior nuovo talento del 2016 secondo il Top Jazz (il sondaggio indetto ogni anno dalla redazione della rivista specializzata Musica Jazz) presenta dal vivo a Firenze «Harvesting Minds», il nuovo album pubblicato a settembre per la Cam Jazz Records. Il disco, che segue a distanza di un anno «Plastic Breath» per Auand Records, che lo vedeva alla testa di un trio elettrico, riunisce questa volta alcuni tra i più sensibili giovani musicisti europei in un nuovo quartetto acustico.

Anche a Firenze, accanto a Filippo Vignato al trombone ci saranno il formidabile pianista umbro Giovanni Guidi, Mattia Magatelli al contrabbasso e il batterista ungherese Attila Gyarfas. Insieme daranno vita a un luminoso vortice di musica, con melodie di ampio respiro e rutilanti climax, un sound che sorge dal contrasto tra una scrittura lirica e la sua naturale tensione verso l’astrattezza e la visionarietà dell’improvvisazione. «Uno dei miei principali intenti artistici è cercare qualcosa d’altro rispetto all’esplicito: ciò che sta dietro, sotto o intorno alle cose – spiega Vignato -. In un’epoca in cui siamo perennemente esposti a immagini, suoni e contenuti mediali di ogni tipo, «Harvesting Minds» vuole essere un invito a riconsiderare l’importanza del nostro spazio interiore, del dialogo, del silenzio.» Le atmosfere elettriche dell’album d’esordio tendono a stemperarsi nei suoni più asciutti di questo nuovo lavoro acustico: Ma, in entrambi i progetti emergono la nitida visione musicale e la personalità di Vignato, che prosegue coerentemente il suo percorso compositivo e giustamente viene considerato uno dei più interessanti e vivaci musicisti italiani della sua generazione.