Firenze, 12 gennaio 2016 - Ashley Olsen è morta per strangolamento: lo conferma l'autopsia, dopo l'esame effettuato all'Istituto di medicina legale. La conferma ufficiale dunque che qualcuno ha ucciso la ragazza, dopo che tutti i riscontri avevano portato sulla pista dell'omicidio. In una conferenza stampa, il procuratore capo Creazzo aggiunge che chi ha tolto la vita a Ashley ha usato una corda o un cavo. Non ha insomma ucciso a mani nude. "Non ci sono elementi - dice Creazzo - che facciano comunque pensare a una lotta tra la vittima e il suo assassino". Il corpo è stato ritrovato a mezzogiorno. I risultati sugli esami tossicologici, riferisce la procura, si avranno intanto tra circa quindici giorni. Gli esami svolti sul corpo della ragazza serviranno ad estrarre eventualmente il Dna.

Ma chi ha ucciso la trentacinquenne originaria della Florida? Sono le domande che la famiglia e i tanti amici della ragazza, a Firenze dal 2012 per seguire il padre, si fanno in queste ore. Gli investigatori indagano a tutto campo. Dall'esame delle telecamere di sicurezza nella zona dell'appartamento dove viveva la giovane alle testimonianze di avventori e camerieri nel locale "Montecarla", il club dell'Oltrarno dove Ashley ha trascorso la notte di giovedì. Quella che sarebbe stata la sua ultima notte in vita, prima di essere uccisa. Proprio sui frequentatori del locale si accentrerebbero le indagini. Un'ipotesi è che Ashley possa aver incontrato a casa il suo assassino. Una persona che lei conosceva, o che comunque avrebbe fatto entrare in casa.