Un cavo della galleria artificiale di Casellina, corsia sud dell’Autosole, si è staccato ed è piombato fra i mezzi che correvano a cento all’ora verso Certosa, il Valdarno, Roma. In tutto sono rimaste coinvolte nei tamponamenti una cinquanta vetture
Firenze, 17 luglio 2009 - PER UN ATTIMO è stato il terrore: un cavo della galleria artificiale di Casellina, corsia sud dell’Autosole, si è staccato ed è piombato fra i mezzi che correvano a cento all’ora verso Certosa, il Valdarno, Roma. Una scena da film, con la gente che dentro le vetture gridava a più non posso, impazzita dalla paura. In molti, per evitarlo, hanno sbandato a destra, strisciando contro il muro: fuori dalla galleria poi si sono fermati. Occhi sbarrati, sotto choc. Nelle frenate ci sono stati una serie di tamponamenti. In tutto, le auto coinvolte sono state una cinquantina. Poteva essere l’inferno.
Per fortuna nessuno andava forte, nessuno ha perso la testa: un miracolo. Solo danni e diversi feriti, ma tutti di piccola entità. Preoccupazione maggiore c’è stato per due donne incinte e per diversi bambini. E’ successo ieri sera intorno alle 20,30 al chilometro 289. Il troncone di galleria aperto è quello in direzione sud, ma in attesa dell’inaugurazione dell’intera opera, all’interno del tunnel viaggiano le auto nei due sensi di marcia. Trentotto le vetture che si sono fermate sul posto. I conducenti di un’altra decina di auto hanno, invece, segnalato col telefonino il danneggiamento alle forze dell’ordine dopo essersi allontanati dalla galleria. Gli automobilisti hanno dato l’allarme parlando di un ostacolo imprecisato che aveva urtato l’abitacolo delle loro vetture come una frusta. In realtà si è staccato il tubo di ferro zincato che conteneva il cavo elettrico azzurro che serve a portare corrente alle fila di luci che stanno sulla volta della galleria, proprio sopra la linea tratteggiata fra la corsia di marcia e quella di sorpasso. Il tubo non si è staccato di schianto fino a terra ma ha ceduto in un punto allungandosi verso il basso: camion e bus hanno poi dato il colpo di grazia e alla fine tubo e cavo sono venuti giù seminando il panico. Nessun problema, poi, per la corrente, perché le auto, come si sà, sono isolate.
Fra i primi a prestare soccorso tre agenti della stradale in borghese e fuori servizio. Sono rimasti coinvolti nella prima coda che si è formata e sono stati i primi a rincuorare i piccoli e a raccogliere le testimonianze degli automobilisti coinvolti. Tre i mezzi di soccorso arrivati poco dopo sul posto. Il persomale sanitario ha provveduto a prestare le prime cure. Ferite non gravi. Ma le persono hanno evitato il ricovero preferendo, probabilmente per motivi logistici, il ritorno a casa. Il traffico è rimasto bloccato poco più di mezz’ora, poi i tecnici di Autostrade per l’Italia hanno riaperto una porzione ridotta della carreggiata. C’è voluta molta attenzione per la rimozione del cavo e il ripristino dell’impianto elettrico andato in corto circuito. Un black-out che ha messo al buio gran parte della galleria. Sul posto sono intervenuti polizia stradale, 118 e personale della Società autostrade. La galleria di Casellina è una delle opere più importanti nella realizzazione della terza corsia nel tratto fiorentino. Si tratta di un “monoblocco” in cemento armato di 461 metri di lunghezza per 40 di larghezza con un altezza variabile tra gli 11,25 ed i 12 metri.
Fabrizio Morviducci
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