La proposta è di trasformare in mercati storici i banchi interni alle strutture architettoniche di San Lorenzo e Sant’Ambrogio, il mercato del Porcellino e quello delle Pulci. Niente accampamenti, ma arredamenti omogenei uguali per tutti. Esame della giunta previsto per l’11 agosto
Realizzazione di mercati storici. Cosa ne pensi?
Firenze, 1 agosto 2009 - Rivoluzione al mercato. Il Comune s’impegna a cambiare lo «status» dei quattro mercati fiorentini. Gli uffici del vicesindaco Dario Nardella sono già al lavoro: stanno scrivendo la delibera per trasformare in mercati storici i banchi interni alle strutture architettoniche di San Lorenzo e Sant’Ambrogio, il mercato del Porcellino e quello delle Pulci. Si tratta di un atto che passerà all’esame della giunta l’11 agosto. Per gli operatori sarà un momento importante, da tempo aspettavano che il Comune muovesse un passo del genere.
Sarà un passaggio fondamentale anche per il raggiungimento dell’obiettivo di riqualificazione globale delle aree entro le quali si sviluppano i mercati, per il rilancio delle attività tipiche che lì sono nate e continuano a vivere. Tutti e quattro i mercati avranno bisogno di una ristrutturazione. A parte i lavori di recupero all’interno delle strutture, sarà indispensabile compiere un restyiling dei banchi all’esterno: si dovranno fissare i criteri perché il mercato riesca finalmente a smarcarsi dalle brutture dei tendoni a casaccio e dell’illuminazione così temporanea da essrre permanente da decenni, con fili penzolanti che tali restano, come gigantesche ragnatele, a far brutta mostra quando gli ambulanti sloggiano.
Parallelamente, il Comune farà un lavoro di concerto con la neonata Consulta degli ambulanti in modo da «storicizzare» e tipicizzare i banchi all’esterno delle strutture in muratura che attualmente vendono di tutto, sono banchi che da subito non sarà possibile classificare fra i mercati storici. Una rivoluzione che anticipa (con la delibera) la proposta di «un regolamento che fissi i criteri di classificazione dei mercati, le caratteristiche necessarie per rientrare nella categoria dei mercati storici — spiega Nardella —. Su questo ci confronteremo a settembre con il consiglio comunale».
La realizzazione del mercato Centrale risale all’epoca del Risanamento, nel periodo di Firenze capitale d’Italia alla fine dell’Ottocento. Sarebbe bello che in occasione della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011, sia il mercato Centrale sia quello di Sant’Ambrogio, che fu disegnato dall’architetto Giuseppe Mengoni (1870-1874) ispirandosi a Les Halles parigine, vivessero già in una fase di nuova vita.
Per adesso, di questi due mercati è possibile salvaguardare solamente le strutture interne, quelle che hanno una storia. Gli ambulanti, prima, devono cercarla o ricostruirla, reincontrarla. «Il nostro obiettivo è quello di far partire una grande riqualificazione anche della parte dei mercati ambulanti che stanno allo scoperto, riqualificarli sotto il profilo estetico, architettonico e merceologico», dice Nardella.
E questo sarà il primo punto in discussione della neonata Consulta degli ambulanti: «Bisogna capire con quali procedimenti sarà possibile trasformare i banchi di San Lorenzo e di piazza Ghiberti in veri e propri banchi storici — dice Nardella —, ovvero che rispondano a una linea archittettonica ed estetica tipica dei mercati storici. Tra l’altro recuperando lo spirito, le tradizioni e la tipicità». Giovedì mattina Nardella ha incontrato anche l’assessore alla cultura della Regione, Paolo Cocchi, un incontro tutto dedicato a questo tema. Lo status di ‘Mercato di rilevante valore storico, artistico e tipologico’ consentirebbe agli operatori di accedere agli appositi finanziamenti, secondo i criteri già stabiliti dalla Regione.
«In effetti la possibilità di richiedere e attingere ai fondi europei sarebbe un’ottima opportunità», conclude Nardella. Quei soldi, tra l’altro, potrebbero servire proprio per la seconda fase, la riqualificazione e la storicizzazione dei banchi ambulanti dei mercati.
Ilaria Ulivelli
La Giunta provinciale di Firenze ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del percorso pedociclabile Signa-Montelupo. L’opera sarà realizzata in 3 lotti funzionali. Il primo stralcio, che interessa il territorio comunale di Montelupo Fiorentino, prevede lavori per circa 1.030.000,00 Euro.