In tre entrano dalla finestra, nessuna pietà per una 70 enne malata
ALLARME RAPINE: ancora un'aggressione in casa, temi per la tua sicurezza? Scrivici cosa ne pensi
Arezzo, 7 luglio 2009 - NON HANNO avuto pietà neppure di una settantenne malata che li implorava: «Così mi uccidete». L’hanno legata, l’hanno picchiata, l’hanno minacciata con un coltellino alla gola nel salotto di casa, dentro il quale erano entrati dopo essersi arrampicati da una finestra. Alla fine sono scappati praticamente senza bottino: appena qualche centinaia di euro di argenteria, piccoli gioielli, qualche spicciolo. E alla signora hanno lasciato pure, quasi per spregio, i 50 euro che lei supplicava almeno per fare la spesa. Erano in tre, erano incappucciati, avevano i guanti per non lasciare impronte. Parlavano italiano, ma avevano un accento straniero, giura la signora: rumeni, albanesi? Le indagini della Squadra Mobile non escludono nessuna ipotesi.
CERTO È che si è trattato di un’esplosione di violenza incontrollata, quasi insensata. Se mai venissero presi rischiano dieci anni di galera per pochi spiccioli. Come a dire che persino in una città tranquilla quale è Arezzo, la vita e il patrimonio di una rapinata valgono zero.
E’ successo domenica sera in viale Santa Margherita, nell’immediata periferia nord. Anna Peruzzi, vedova con due figlie, una delle quali vive ancora con lei era sola in casa. I banditi l’hanno sorpresa davanti alla televisione dopo una scalata acrobatica: si sono arrampicati prima sul tetto del garage e poi, approfittando di alcuni spunzoni di ferro lungo il muro, fino alla finestra del secondo piano. Il resto è stato facile: la signora Anna è stata colta completamente alla sprovvista (chi si aspetterebbe di trovare un rapinatore in casa mentre guarda la tv?) e scaraventata sul divano in posizione supina. Poi i ladri l’hanno legata e imbavagliata con i panni del bucato. Erano più o meno le 23, a seguire una mezz’ora da incubo. «Ho pensato stavolta mi ammazzano», racconta la settantenne. I banditi hanno usato la solita tecnica del buono e del cattivo: uno che cercava di convincerla a dire dove tenesse i soldi (nell’appartamento c’è una cassaforte ma vuota), un altro che la prendeva a cazzotti (il giorno dopo Anna Peruzzi ha ancora il collarino al collo), il terzo che la stuzzicava con un coltellino.
Hanno cercato denaro e gioielli un po’ dappertutto, ma avevano sbagliato bersaglio e devono essersi accorti da soli che era casa di gente normale, persino modesta. Alla fine se ne sono andati senza una parola, praticamente a mani vuote. La signora si è slegata piano piano e col cellulare ha avvertito la figlia. Anche il questore Felice Ferlizzi è andato a trovare la settantenne, le indagini continuano. Per la statistica, il 50 per cento dei reati commessi ad Arezzo nel 2009 è opera di stranieri.
Torna anche per il 2009 “Ginnastica dolce nei parchi”, l’iniziativa organizzata dalla Uisp di Firenze, in collaborazione con il Comune e nell’ambito del progetto “La forza dell’anziano”, dedicata agli anziani. La partecipazione alle iniziative è gratuita e aperta a tutti e si svolgerà nel mese di luglio e in quello di settembre. L’attività sarà seguita da personale qualificato Uisp e i partecipanti dovranno presentarsi con tuta, scarpe da ginnastica e tappetino. Per informazioni: Area Anziani Uisp, via Bocchi 32 – Firenze, 055/65.83.506-523