Molti si ricordano il suo volto come annunciatrice di Canale 5. Oggi invece è tornata a tempo pieno al suo primo amore, la pittura. L'arte di Fiorella Pierobon, che lavora a Nizza dove ha aperto un atelier, sarà fino al 13 luglio nella sale della Regione (via Cavour 4) con la mostra personale 'Percorsi di luce' dedicata alla via Francigena
Firenze, 3 luglio 2009 - Molti si ricordano il suo volto come annunciatrice di Canale 5. Oggi invece è tornata a tempo pieno al suo primo amore, la pittura. L'arte di Fiorella Pierobon (nella foto Pressphoto), che lavora a Nizza dove ha aperto un atelier, sarà fino al 13 luglio nella sale della Regione (via Cavour 4) con la mostra personale «Percorsi di luce» dedicata alla via Francigena.
Inevitabile chiederle se la riconoscono ancora...
«Tanti italiani si sono affacciati nel mio atelier francese chiedendomi subito se sono proprio l’annunciatrice. Poi vedono le mie opere e iniziano ad apprezzarmi come artista».
Perché una mostra sulla via Francigena?
«Sono sempre stata attratta dalla storia medievale e quella delle religioni. Inoltre sono una grande viaggiatrice e tra i pellegrini di allora c’erano fedeli ma anche persone che utilizzavano questi percorsi per viaggiare. Non penso solo alla Francigena ma anche ad altri percorsi come il cammino per Santiago».
Una mostra che parla di un viaggio, per questo è itinerante?
«La prima esposizione è stata ad Altopascio nel palazzo dei cavalieri del Tau. Un posto che ho scelto sia per la bellezza sia per il significato che aveva come luogo di accoglienza nella Francigena. Poi l’ho portata in Francia, in un luogo altra tappa della Francigena. Spero di continuare a esporla in località legate al tema».
Cosa si deve aspettare il visitatore in questa mostra?
«Lo stile dei miei lavori è astratto, quindi chi verrà a vedere la mostra leggerà le opere secondo la sua sensibilità. Ci sono riferimenti alla Divina Commedia, dato che Dante è il padre dei viaggi, ai pellegrini, ai templari. E poi scoprirà che non uso né pennelli né spatole, ma stendo il colore con le mani mettendo così su tela direttamente le mie emozioni».
Da un mestiere con grande esteririorità a uno pieno di interiorità come è stato il passaggio?
«Io ho cominciato a dipingere prima di fare la televisione. Quando poi ho deciso di scegliere di tornare alla pittura, l’ho fatto perché non potevo non farlo a tempo pieno (è un lavoro che richiede grande impegno) e poi perché le cose cambiano così come il posto dove avevo lavorato per anni».
Oggi Mediaset è una grande azienda a differenza degli anni in cui lei ha iniziato. C’era un’atmosfera pionieristica?
«Noi facevamo realmente qualcosa di diverso, e grazie a questo lavoro la Rai si è dovuta misurare.I programmi erano nuovi come concezione e accanto ai grandi professionisti come Johnny Dorelli, c’era il personaggio emergente come Gigi Sabani. Eravamo una famiglia, anche perché condividevamo orari impossibili».
Chi come lei annunciava i programmi Tv, oggi quale televisione guarda?
«Ne vedo poca perché arrivo a casa tardi e sono molto stanca. Oltre ai telegiornali (ma per le notizie uso molto internet), vado alla ricerca dei canali tematici. Le dicevo prima che sono appassionata di storia e viaggi, e fortunatamente oggi questi canali ci sono».
Michele Manzotti
Torna anche per il 2009 “Ginnastica dolce nei parchi”, l’iniziativa organizzata dalla Uisp di Firenze, in collaborazione con il Comune e nell’ambito del progetto “La forza dell’anziano”, dedicata agli anziani. La partecipazione alle iniziative è gratuita e aperta a tutti e si svolgerà nel mese di luglio e in quello di settembre. L’attività sarà seguita da personale qualificato Uisp e i partecipanti dovranno presentarsi con tuta, scarpe da ginnastica e tappetino. Per informazioni: Area Anziani Uisp, via Bocchi 32 – Firenze, 055/65.83.506-523