Una sentenza amplia il congedo parentale dei padri: domande in crescita nella regione. Nel primo anno di vita del figlio il padre lavoratore ha diritto ai riposi giornalieri anche se la moglie è casalinga. E' un'ordinanza del Tribunale del Lavoro di Campobasso. I toscani ne usufruiscono con sempre maggior frequenza: 1700 lo scorso anno.
Famiglia: permessi ai padri per i figli anche se la moglie è casalinga. Cosa ne pensi?
Firenze, 3 luglio 2009 - "Nel primo anno di vita del figlio, il padre lavoratore ha diritto ai riposi giornalieri anche se la moglie è casalinga". La sentenza è lapidaria e arriva dal Tribunale del lavoro di Campobasso, che ha accolto il ricorso del dipendente di una azienda del capoluogo molisano. Un provvedimento destinato a fare giurisprudenza, ma che ha un precedente significativo. Già il tribunale di Firenze, qualche tempo fa, aveva riconosciuto tale diritto a un lavoratore con consorte casalinga. Anche se in quel caso c’era un’«aggravante», neanche tanto generica: si trattava infatti di un parto gemellare e il giudice riconobbe che, in effetti, il padre serviva!
Adesso, l’ordinanza di Campobasso ribadisce in sostanza il diritto di usufruire del cosiddetto «permesso allattamento» anche al papà lavoratore con moglie non per forza lavoratrice. «Per certi aspetti è una novità importante — spiega il direttore regionale dell’Inps Toscana, Fabio Vitale — anche se in effetti l’istituto di previdenza nazionale si sta muovendo nel solco del sostegno alle famiglie. Da tempo non siamo più quelli che erogano solo le pensioni di anzianità. Nel caso specifico, credo che l’ordinanza intenda ribadire un’affermazione di principio: il riconoscimento del ruolo paterno con pari opportunità; e allo stesso tempo riaffermare il ruolo della casalinga, che svolge a tutti gli effetti un lavoro importante per la famiglia».
I giudici molisani infatti, anche alla luce di una circolare interpretativa del 12 maggio scorso emessa dal ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, hanno riconosciuto «la persona addetta alla cura e alla pulizia della casa investe le proprie energie lavorative al pari di qualunque altro genere di lavoratore che svolga la propria attività al di fuori delle mura domestiche, a nulla rilevando la circostanza che la sua attività non sia produttiva di reddito in quanto non retribuita».
Impegno, quello casalingo, che inevitabilmente finisce per sottrarre tempo alla cura del neonato. Secondo il collegio, la ratio dei permessi allattamento fruibili nel primo anno di vita del bambino è in definitiva proprio quella di assicurare piena tutela alla genitorialità, «fenomeno che va osservato — spiega ancora l’ordinanza — nella sua globalità, contestualmente nella prospettiva materna e paterna».
Intanto, in attesa che altri padri con mogli casalinghe approfittino della sentenza di Campobasso, i toscani cominciano almeno a usufruire con sempre maggior frequenza del congedo parentale “ordinario”. L’anno scorso sono stati più di 1.700 i papà che hanno lasciato l’ufficio o la fabbrica per armarsi di biberon e pannolini. E questo a fronte di una richiesta totale di congedi parentali di quasi 18.000 domande, di cui quindi più di 16.000 presentate da madri lavoratrici. Il rapporto uomo-donna è ancora sproporzionato, ma col passare del tempo, si sta lentamente riequilibrando. "Con il congedo parentale si ha il diritto al 30% della retribuzione — spiega ancora il direttore dell’Inps della sede toscana —. E la norma dice che può usufruirne o un genitore per undici mesi, o entrambi ma divisi sei e sette mesi ciascuno".
Torna anche per il 2009 “Ginnastica dolce nei parchi”, l’iniziativa organizzata dalla Uisp di Firenze, in collaborazione con il Comune e nell’ambito del progetto “La forza dell’anziano”, dedicata agli anziani. La partecipazione alle iniziative è gratuita e aperta a tutti e si svolgerà nel mese di luglio e in quello di settembre. L’attività sarà seguita da personale qualificato Uisp e i partecipanti dovranno presentarsi con tuta, scarpe da ginnastica e tappetino. Per informazioni: Area Anziani Uisp, via Bocchi 32 – Firenze, 055/65.83.506-523