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DIARIO DEL BALLOTTAGGIO

Qui Renzi: "Sentiremo cosa dirĂ  il ministro"

Matteo Renzi, dal fronte del centrosinistra, sposta la barra della competizione elettorale sul tema della cultura. E lo fa lanciando alcune provocazioni a Giovanni Galli

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Matteo Renzi Firenze, 17 giugno 2009 - "Ma sarebbero questi i risultati della sfilata di ministri a sostegno della candidatura di Giovanni Galli cui abbiamo assistito in queste settimane?" Matteo Renzi, dal fronte del centrosinistra non molla la presa sulla cultura. Soprattutto sul ruolo nazionale e internazionale che il governo Berlusconi dice di voler affidare a Firenze.

 

Sul piatto della bilancia ci sono accuse pesanti: la cancellazione della famosa Davos della cultura (che resterà a Monza), di fatto la possibile ‘dequalificazione’ della Biblioteca nazionale di Firenze a vantaggio di quella romana, le non-decisioni che paralizzano la realizzazione della Loggia Isozaki. Per non parlare dei tagli imposti al Maggio Musicale Fiorentino attraverso la riduzione del Fus (Fondo unico per lo spettacolo). "Firenze - incalza - ha diritto a risposte certe su questi argomenti". L’arrivo del ministro Bondi non lo preoccupa: "Sentiremo che cosa ha da dirci. Su un punto non abbiamo dubbi. Non lasceremo che Firenze sia retrocessa in serie B a favore delle lobby romane e milanesi".

 

Torna sul tema della Davos della cultura, meglio definiti gli ‘stati generali della cultura’ anche il senatore Andrea Marcucci: "Ho ritenuto grave il comportamento del governo Berlusconi che ha tolto a Firenze un’idea che era nata in città e che si concretizzerà invece nella ‘Davos della cultura’ di Monza. E bene ha fatto il presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, a rilanciare lavorando per organizzare un ‘forum internazionale dei beni culturali e paesaggistici’. Con Renzi sindaco quel forum diventerà il vero appuntamento di riferimento per gli operatori culturali di tutto il mondo. E sarà possibile rimediare al danno che il governo Berlusconi ha arrecato a Firenze".

 

Dalla battaglia per Firenze alla prospettiva del congresso nazionale del Pd che è in programma per il prossimo autunno. Domani, alle 9,30 Matteo Renzi ha invitato Debora Serracchiani, neoeletta a Strasburgo e Giuseppe Civati, consigliere regionale lombardo, al Teatro del Sale per discutere delle prospettive ‘giovani’ del Pd. Ci sarà anche il segretario regionale Andrea Manciulli. Domani, del resto, è giornata impegnativa per il candidato del centrosinistra visto che nel pomeriggio anche il segretario del Pd, Dario Franceschini farà tappa a Firenze. Alle 16 e 30 farà una passeggiata in centro con Renzi, poi si fermerà alle ‘Giubbe Rosse’ e alle 18 appuntamento con gli elettori al Circolo Arci Andreoni.

 

Ieri, intanto sono arrivati un altro paio di appelli al voto a favore di Renzi. Dagli ambientalisti e dai pistelliani: "E’ necessario - scrivono i secondi - saper scegliere chi sarà in grado di garantire una capacità reale di governo, una competenza e una continuità che non blocchino lo sviluppo e l’innovazione della città. Scegliere chi, all’interno del proprio campo, ha la capacità e la possibilità di scegliere la migliore squadra di governo e il migliore ‘governo allargato’ per sviluppare e cambiare Firenze. E il momento della scelta impone uno sforzo rinnovato e convinto per l’affermazione del candidato del centrosinistra Matteo Renzi. Uno sforzo di convincimento dei disinteressati e dei delusi dalla politica. Uno sforzo a cui richiamiamo i tanti che ci hanno sostenuto, e gli incerti che abbiamo trovato lungo il nostro cammino".  

Pa.Fi.










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