"Riteniamo gravissimo quanto successo e non si deve più ripetere". Questa è la pietra angolare del corteo di studenti, e non solo, che questo pomeriggio invaderà le strade del centro in risposta ai violenti scontri con le forze dell’ordine avvenuti lunedì scorso durante un’analoga manifestazione
Firenze, 16 maggio 2009 - "Riteniamo gravissimo quanto successo e non si deve più ripetere". Questa è la pietra angolare del corteo di studenti, e non solo, che questo pomeriggio invaderà le strade del centro in risposta ai violenti scontri con le forze dell’ordine avvenuti lunedì scorso durante un’analoga manifestazione, non autorizzata, con cui volevano protestare contro il divieto di utilizzo di un’aula autogestita all’interno del liceo Michelangelo. Il corteo sarà aperto dallo striscione "Contro repressione, pestaggi e denunce estendere la solidarietà, rilanciare la lotta" ed è promosso da Collettivi di studenti medi e universitari, realtà di base, centri sociali e movimenti.
Gli scontri di lunedì, tuttavia, hanno lasciato strascichi giudiziari. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo su quanto accaduto vicino al liceo classico Michelangelo e ipotizza i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre al reato contravvenzionale di manifestazione non autorizzata. Per gli scontri di lunedì scorso la polizia ha denunciato 19 giovani all’autorità giudiziaria. Tra questi ci sono anche alcuni minori per i quali, già da qualche giorno, procede il procuratore del tribunale dei minorenni Massimo Floquet. Al momento, ha specificato ieri il procuratore aggiunto Giuseppe Soresina, non sarebbero invece pervenute all’autorità giudiziaria denunce di studenti contro esponenti delle forze dell’ordine. Per il corteo di questo pomeriggio, anche la procura assicura massima attenzione: "Il magistrato di turno è già stato informato della manifestazione, ma speriamo che non ci sia bisogno di noi", ha chiosato Soresina.
Una secchiata di vernice rossa in via della Colonna per "non dimenticare che in quel luogo, lunedì scorso, sono stati manganellati degli studenti". È una delle idee lanciate durante la riunione al Cpa per organizzare il corteo. "Contro la repressione rilanciamo la lotta", è lo slogan che compare nel volantino della manifestazione, organizzata dalla Rete dei collettivi, dall’Unione degli studenti e dal Coordinamento studenti medi. Molteplici le realtà che hanno aderito: dal Cpa a Sinistra Universitaria e Studenti di Sinistra, dal Movimento di lotta per la casa ai Cobas e Next Emerson. "Ci aspettiamo 4-5mila persone. E ci auguriamo che con noi sfilino anche tanti cittadini" è l’auspicio dei rappresentanti dell’Uds. Lunghissimo il percorso del corteo: alle 16 concentramento in San Marco, dopodiché i manifestanti imboccheranno via Cavour per poi arrivare al Duomo e, da lì, a Palazzo Vecchio. A quel punto il corteo ritornerà verso il Duomo e, passando dalla Santissima Annunziata, raggiungerà via della Colonna. La conclusione sarà in piazza Ghiberti. Per "evitare che qualcuno voglia mettere in atto azioni spiacevoli", gli studenti hanno pensato ad un "cordone di sicurezza di almeno 300 persone" che, come spiega Costanza dell’Uds, "avrà il compito di mantenere compatto il corteo e, soprattutto, di bloccare eventuali atti che potrebbero generare una risposta da parte delle Forze dell’ordine". "Un po’ di paura a scendere in piazza c’è – ammettono i ragazzi -. E lo dimostrano le misure di sicurezza che intendiamo adottare. In esse non c’è però alcun intento provocatorio. Noi vorremmo scendere in piazza serenamente, ma abbiamo capito che dobbiamo stare attenti. Insomma, non vogliamo che altri innocenti ci rimettano un naso o un braccio".
Nel volantino che pubblicizza la manifestazione, gli studenti ribadiscono la loro versione dei fatti. "In via della Colonna – si legge - il corteo è stato caricato dalla celere in seguito ad un diverbio verbale tra manifestanti e agenti della Digos i quali, provocatoriamente, continuavano a filmarli (nonostante varie richieste perchè non lo facessero) al fine di identificarli e denunciarli".
Bobo Rondelli torna sul palco per presentare il nuovo album in uscita il 22 maggio. Martedì il cantante livornese sarà al Teatro Puccini. Prima del live sarà proiettato il documentario di Paolo Virzì ispirato proprio alla vita di Rondelli. Alle 20.30, biglietto 15 euro