Si è aperta la campagna ‘Drink or drive’, alcol e sicurezza stradale: 'parliamone’, che vede ‘La Nazione’ come partner. Al liceo classico Michelangelo è iniziato un percorso che, dall’autunno, coinvolgerà anche altri istituti scolastici. E’ un approccio nuovo quello pensato dal gruppo ‘Contatti’, nato grazie a una decina di genitori che, colpiti dall’incidente di via Pistoiese, costato la vita a tre giovani, hanno deciso di provare ad invertire la rotta
Firenze, 15 maggio 2009 - Mettersi alla guida solo dopo aver fatto l’etiltest. Chissà se un giorno questo gesto-salvavita diverrà automatico come allacciarsi le cinture. Intanto, c’è chi tenta di far cambiare mentalità ai giovani, facendo loro capire le conseguenze di una guida sotto l’effetto di alcol e coinvolgendoli in un progetto di comunicazione sociale. Ieri al liceo classico Michelangelo è iniziato un percorso che, dall’autunno, coinvolgerà anche altri istituti scolastici. E’ un approccio nuovo quello pensato dal gruppo ‘Contatti’, nato grazie a una decina di genitori che, colpiti dall’incidente di alcuni mesi fa in via Pistoiese, costato la vita a tre giovani, hanno deciso di provare ad invertire la rotta.
"Vogliamo stimolare un colloquio informale tra i giovane e gli adulti", hanno spiegato gli organizzatori. Così, si è aperta la campagna ‘Drink or drive’, alcol e sicurezza stradale: parliamone’, che vede ‘La Nazione’ come partner. Molteplici gli argomenti affrontati nel corso della mattinata: dalle campagne di prevenzione europee all’uso degli alcoltest, dal ruolo dell’addetto alla sicurezza nei locali alle sanzioni cui va incontro chi si mette alla guida dopo aver bevuto. Al dibattito, moderato dal direttore de ‘La Nazione’ Giuseppe Mascambruno e introdotto dal dirigente scolastico Massimo Primerano, sono intervenuti Gianna Cecchi, che si occupa di campagne di comunicazione sociale, il produttore di etiltest Maurizio Magini, il dirigente Polstrada Marco Giovannetti, l’esperto di comunicazione Gianluca Lisi e due addetti alla sicurezza, Nicola Rutigliano e Paolo Spadi. "Chiedete l’etiltest ai gestori dei locali. E’ un vostro diritto", è stato l’invito di Magini, che ha distribuito ai ragazzi il 'salvavita', un semplice stick da bagnare con la saliva.
"In caso di problemi, rivolgetevi a noi. Siamo nei locali per aiutarvi. Dovete vederci come amici", hanno aggiunto gli addetti alla sicurezza. "Noi non possiamo imporre niente, ma ad esempio l’altra sera abbiamo consigliato a dei ragazzi di restare a dormire nel parcheggio della discoteca", ha raccontato Spadi. "Vi è mai capitato di venire a sapere di giri di droga all’interno dei locali?", ha chiesto uno studente. "Certo - ha risposto Rutigliano -. Se percepiamo reati, indaghiamo e poi ci rivolgiamo alle forze dell’ordine". Potersi confrontare con professionisti che operano in ambiti diversi ha acceso la curiosità degli studenti. Che hanno pure giudicato le immagini e gli slogan proposti per lanciare l’iniziativa. La più votata è stata quella che ritrae un uomo che ‘impugna’ una sacca di sangue come fosse un volante.
"Sarebbe bello creare un adesivo col nome della scuola per far capire ai vostri amici che aderite a Drink or drive", ha proposto Lisi. "Non vogliamo creare rivalità tra istituti", hanno ribattuto i ragazzi. Mascambruno ha dunque proposto di associare la campagna alla città di Firenze. "Siamo pronti ad accogliere le vostre idee riguardo al tema dell’alcol sulle pagine del nostro giornale", ha sorriso il direttore de La Nazione. Insomma, l’obiettivo è ambizioso: da domani non sarà ‘figo’ tracannare alcolici, ma avere un comportamento responsabile. Info: www.generazioni.org.
Elettra Gullè
Bobo Rondelli torna sul palco per presentare il nuovo album in uscita il 22 maggio. Martedì il cantante livornese sarà al Teatro Puccini. Prima del live sarà proiettato il documentario di Paolo Virzì ispirato proprio alla vita di Rondelli. Alle 20.30, biglietto 15 euro