Era tornato in panchina da pochi istanti, quando gli amici e i compagni di squadra lo hanno visto accasciarsi a terra. Si è conclusa così, in tragedia, una partita di calcetto in corso negli impianti sportivi di Spazio Reale, a San Donnino, nel territorio di Campi Bisenzio. Momenti di allegria improvvisamente interrotti dal malore che ha colto uno dei giocatori, Stefano Duradoni, 53 anni
Firenze, 24 aprile 2009 - Era tornato in panchina da pochi istanti, quando gli amici e i compagni di squadra lo hanno visto accasciarsi a terra. Si è conclusa così, in tragedia, una partita di calcetto in corso ieri sera negli impianti sportivi di Spazio Reale, a San Donnino, nel territorio di Campi Bisenzio. Momenti di allegria improvvisamente interrotti dal malore che, intorno alle 23, ha colto uno dei giocatori, Stefano Duradoni, 53 anni.
In base alle prime ricostruzioni dell’episodio, pare che l’uomo sia entrato in campo solo per una decina di minuti. Poi il ritorno in panchina, forse per un normale avvicendamento di gioco, forse a cause delle prime avvisaglie del malore. Ancora pochi istanti e i componenti delle due squadre hanno visto il compagno accasciarsi a terra. Subito è stato chiamato sul campo di gioco un medico presente all’interno della struttura di Spazio Reale. E contemporaneamente è scattato anche l’allarme alla centrale del 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza con medico a bordo della Misericordia di Lastra a Signa e un secondo mezzo di emergenza della Fratellanza popolare di Peretola. Medico e volontari hanno subito avviato le manovre di rianimazione, effettuando per circa venti minuti il massaggio cardiaco e facendo il possibile per cercare di ristabilire i parametri vitali. I tentativi si sono però rivelati inutili.
Sul posto è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Signa, mentre una folla di amici e familiari del giocatore si è raccolta intorno al campo da calcetto, fra il dolore e la disperazione. Costernato anche il parroco di San Donnino, don Giovanni Momigli, che ha cercato di consolare i presenti e di facilitare il lavoro dei soccorritori. Gli impianti sportivi e tutta la struttura di Spazio Reale sono infatti proprio emanazione della parrocchia di San Donnino. Intorno a mezzanotte e mezza, al medico non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’uomo. L’ipotesi più attendibile è che il 53enne sia morto a causa di un arresto cardiaco. Resta intanto il dolore per una morte improvvisa e drammatica, avvenuta in un momento che doveva essere di divertimento, di sport e di allegria.
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