L'Aida di Verdi a Boboli, con la scenografia di Igor Mitoraj. Un evento unico, in prima mondiale si prepara per aprire la rassegna OperaFestival 2009 nel teatro da 3000 posti del parco delle Colonne
Firenze, 15 aprile 2009 - Il Giardino di Boboli si prepara ad ospitare un evento unico, in prima mondiale con le imponenti sculture di Igor Mitoraj come scenografia, sarà in scena il 15 giugno un'inedita e originalissima Aida di Verdi. La rassegna OperaFestival 2009 nel teatro da 3000 posti del parco delle Colonne, nel giardino di Boboli, sarà inaugurata proprio con questo evento. Non piramidi ed elefanti, dunque, ha sottolineato il direttore del festival Luca Canonici, ma 13-15 opere frammentate, mutilate e attraversate da vuoti dell'artista polacco che evocheranno l'ambientazione dell'Aida.
''Non sarà un allestimento didascalico - ha spiegato Mitoraj, che firmerà anche i costumi e che torna a Boboli 10 anni dopo la personale delle sue opere allestita nel giardino di palazzo Pitti - ma rappresenterà un lontano ricordo di quell'epoca. D'altra parte, tutte le Aida che ho visto, dal vivo e in video, erano molto kitch. Non lo è affatto la musica di Verdi. Ed è un vero peccato dare una visione pacchiana di un'opera che di pacchiano non ha nulla''.
Con repliche il 25 giugno e il 9 e il 21 luglio, l'Aida di Motoraj sarà interpretata dall'orchestra dell'OperaFestival diretta da Roberto Tolomelli con la regia di Andrea Cigni. Nel cast il soprano Dimitra Theodossiu nella parte di Aida, Elisabetta Fiorillo (Amneris), Ignacio Encinas (Radames) e Stefano Rinaldi Emiliani. Il programma di OperaFestival proseguira' fino al 30 luglio con gli spettacoli di Massimo Ranieri (16 luglio) e Claudio Baglioni (22 e 23 luglio), la tradizionale serata di chiusura del Maggio Musicale Fiorentino con Zubin Mehta (2 luglio), uno
spettacolo di MaggioDanza, un concerto dell'Orchestra Regionale Toscana. Sono ancora in corso contatti per portare a Boboli anche Keith Jarrett. Chiuderanno la rassegna Roberto Bolle and Friends con 'Una notte di grande danza', il 29 e il 30 luglio.
Si è concluso lo studio condotto dagli zoologi del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze (Sezione di Zoologia “La Specola”), per definire esattamente le specie di chirotteri - più conosciuti come pipistrelli – presenti nell’area del Parco di Pratolino, la loro consistenza, i rifugi o e il loro utilizzo stagionale. i risultati sono confortanti e potrebbero contribuire alla sopravvivenza di questi animali