Il giudice ha 'messo in prova' il liceale che colpì un giovane con le mazze da golf. Il ragazzo dovrà anche studiare con profitto per evitare una condanna più severa. Il giovane imputato avrà il compito di seguire un programma di sostegno psicologico e di prestare assistenza all’interno di un centro per disabili almeno due volte a settimana
Aggredì americano. Sei d'accordo con la condanna? Scrivi a:
Firenze, 6 febbraio 2009 - Il liceale di 17 anni che il 16 giugno 2007 colpì con una mazza da golf uno studente americano, è stato 'messo alla prova' per un anno e otto mesi. Il giudice del tribunale per i minori, dove è ancora in corso il processo penale, ha accolto la richiesta della difesa e ha deciso di sospendere il procedimento, condizionandolo all’esito del periodo di prova.
Il giovane imputato avrà il compito di seguire un programma di sostegno psicologico, di frequentare con profitto l’ultimo anno di liceo e di prestare assistenza all’interno di un centro per disabili almeno due volte a settimana. Al termine della 'messa in prova', se la relazione dei servizi sociali sarà positiva, il procedimento verrà dichiarato estinto.
Il ragazzo, figlio di un noto primario, ex speranza del vivaio della Fiorentina, è finito davanti al giudice in seguito alla rissa scoppiata all’esterno della discoteca 'Space Electronics' di via Palazzuolo. Lo Space, tradizionale punto di ritrovo dei teenager a stelle e strisce richiama anche tanti ragazzi fiorentini che sono attirati dalle giovani turiste americane.
E proprio una di quelle ragazzine in minigonna sarebbe stato il motivo scatenante della rissa. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della squadra mobile fiorentina, i giovani americani non avrebbero gradito i complimenti rivolti alla connazionale. Prima uno scambio di opinioni. Poi, dalle parole, si sarebbe passati velocemente ai fatti.
"Il gruppo degli americani - aveva raccontato il diciassettenne finito davanti al giudice - era composto da una sessantina di persone, quaranta ragazzi e una ventina di ragazze. Molti dei loro occhi erano lucidi. Un amico aveva chiesto di ballare con una ragazza americana. Lei aveva accettato. Un giovane aveva protestato spiegando che si trattava di sua sorella e che dovevamo lasciarla stare. Sembrava finita lì. Invece, circa un’ora più tardi, mentre stavamo chiedendo di pagare il conto, qualcuno mi ha colpito con un pugno all’occhio destro. Siamo usciti - aveva raccontato il liceale -, ho chiamato la mia ex fidanzata e l’ho attesa davanti al locale. Erano quasi le 2. Appena è arrivata ci siamo avviati verso la minicar. In quel momento è uscito il gruppo degli americani. Lo statunitense che mi aveva colpito ha cominciato a sghignazzare e a deridermi. Si avvicinava sempre di più. Quando ho raggiunto la macchina ho visto che alcuni di loro mi stavano venendo incontro. Ho avuto paura. Nell’auto avevo una mazza da golf che mi era stata regalata. L’ho presa, volevo solo impedire che si avvicinassero ancora".
Poi, all’improvviso il fendente. Il giovane americano che doveva essere colpito, riesce a schivare il colpo. Evan Bailey, 19 anni, che si trovava dietro, viene raggiunto alla testa. Il ragazzo, assistito nel procedimento penale dall’avvocato Andrea Gallori, viene ricoverato in ospedale. Sembra molto grave, i medici gli riscontrano una sospetta frattura al cranio con un ematoma e un’edema cerebrale. Poi, con il passare dei giorni migliora e viene dichiarato fuori pericolo. Oggi, però, continua a soffrire di alcuni disturbi neurologici legati all’ uso della parola.
Cosimo Zetti
Da martedì 10 a domenica 15 febbraio, Il palcoscenico della Pergola ospiterà lo spettacolo 'I ponti di Madison County', tratto dall'omonimo romanzo di Robert James Waller. Paola Quattrini e Ray Lovelock interpreteranno una grande storia d'amore