Le Asl sostengono la proposta de 'La Nazione': "tessere gratis o con lo sconto per i familiari dei lungodegenti". La visita a un familiare ricoverato è già un dolore, talvolta pesante, se poi si aggiunge una tassa (in media almeno tre euro ogni giorno) il sacrificio diventa anche economico
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Firenze, 17 gennaio 2009 - Si può fare. La proposta de La Nazione ha trovato consensi e disponibilità a impegnarsi, da parte delle Asl fiorentine. In sostanza noi crediamo che sia ingiusto far pagare il ticket per parcheggiare a chi è costretto a frequentare gli ospedali per giorni, a volte per settimane.
La visita a un familiare ricoverato è già un dolore, talvolta pesante, se poi si aggiunge una tassa (in media almeno tre euro ogni giorno) il sacrificio diventa anche economico. La vicenda di Santa Maria Nuova, dove capita che chi va all’ospedale finisca per essere multato perchè non è adeguatamente informato sulle complicate procedure per poter circolare del 'corridoio' consentito, dimostra che non c’è attenzione per questa categoria di cittadini. qui nel centrto storico già penalizzati dalle difficoltà per raggiungere ambulatori e pronto soccorso.
Firenze parcheggi ha mostrato la disponibilità a trovare una soluzione favorevole ai pazienti e ai loro familiari. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare le società che gestiscono le aree di sosta, le Asl e soprattutto il Comune, su un tema che finora è sembrato molto trascurato. Avere introdotto tariffe agevolate non è sufficiente, perché non tiene conto di tante persone anziane per le quali anche pochi euro possono rappresentare un problema di bilancio in fondo al mese.
Se nei prossimi giorni - come è stato annunciato - ci sarà davvero un incontro fra l’azienda ospedaliera e Palazzo Vecchio per discutere anche del problema sosta intorno all’ospedale, potremo ritenere di aver ottenuto un risultato. Non pensiamo sia così drammatico rinunciare a un po’ di soldi, sapendo però di aver alleggerito i problemi di chi, in certi momenti, ha altro per la testa. Sappiamo che i buoni servizi si pagano (le nuove aree di sosta a Careggi sono buoni servizi) ma crediamo anche nella giusta sperequazione sociale. C’è una strada per allentare le difficoltà, differenziando ancora di più le tariffe. Proviamo a percorrerla.
È un sì deciso e convinto quello che si alza davanti alla proposta lanciata dalla ‘Nazione’: azzerare il pagamento dei parcheggi intorno agli ospedali per i familiari dei lungodegenti. Magari fornendo loro una tessera che li autorizzi alla sosta nelle aree a pagamento attorno al nosocomio per il solo periodo di permanenza del loro caro nei reparti ospedalieri. È un’ipotesi per tentare di dare una mano a quanti si trovano anche a dover sborsare decine di euro per sostare la propria vettura vicino all’ospedale per tutta la durata di permanenza del loro caro che spesso si protrae a lungo.
Già ieri, in un’intervista al nostro giornale, Piero Certosi, ad di ‘Firenze Parcheggi’ (che gestisce le aree di sosta custodita del viale Pieraccini che accolgono gli utenti di Meyer e Careggi) ha annunciato che saranno valutate soluzioni per venire incontro ai pazienti di lunga permanenza. "Le tariffe applicate sono ridotte e inferiori rispetto ad altre città - dice -. Studieremo le situazioni di maggior disagio, magari per prestazioni o degenze lunghe, e valuteremo tariffe ancora più agevolate".
Le direzioni degli ospedali appoggiano in pieno la nostra proposta. "Diamo piena disponibilità a discutere e promuovere qualsiasi iniziativa del genere - commenta Edoardo Majno (nella foto), direttore generale di Careggi -. Anzi, la sollecitiamo, perché è una proposta che va a favore dei pazienti e dei loro familiari". D’altra parte, conferma Majno, la situazione del traffico intorno all’ospedale più grande della Toscana è complessa.
Non ci sono solo i 1500 pazienti ospitati negli altrettanti posti letto, ma ogni giorno tra le pareti di Careggi passano 20mila persone tra utenti, visitatori, dipendenti e studenti della facoltà di medicina e chirurgia. L’ospedale poi deve fare i conti con la cantierizzazione, con conseguenze anche su traffico e sosta interni. Per questo a Careggi è stato assunto un mobility manager, un ingegnere che si occupa proprio del trasporto e del parcheggio dentro e fuori dalle mura. "Siamo disponibili a cercare con Firenze Parcheggi e il Comune la soluzione più adatta alla nostra realtà - conclude Majno - nell’interesse dei nostri utenti". Nei prossimi giorni sarebbe già stato fissato un incontro tra la dirigenza aziendale e il vicesindaco Giuseppe Matulli proprio per discutere del problema traffico e sosta intorno all’ospedale.
Anche il direttore generale della Asl 10, l’ingegner Luigi Marroni plaude l’idea della sosta gratuita per i pazienti. "La tessera da esporre potrebbe essere una buona soluzione - commenta -, ma siamo ben disponibili a trovare qualsiasi alternativa sia favorevole ai pazienti. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione". L’interlocutore però in questo caso non è Firenze Parcheggi, ma Scaf.
Marcello Mancini - Manuela Plastina
Lunedì 19 gennaio alle 11 il Provveditorato per le Opere Pubbliche di Toscana e Umbria ha organizzato la proiezione del film 'Morire di lavoro' di Daniele Segre (nella foto Prisma) nella sede dell'Istituto tecnico per geometri 'Salvemini - Duca D'Aosta'. Prenderanno parte gli studenti delle classi quarta e quinta e gli ingegneri e i geometri del Provveditorato