La storia de La Nazione parte nel 1859, quando il più antico e prestigioso quotidiano italiano fu fondato da Bettino Ricasoli. In sua celebrazione, Il giornale sarà protagonista di iniziative che, sostenute da più partner, coinvolgeranno tutte le città di diffusione de La Nazione,con appuntamenti spalmati nell’arco del 2009
Firenze, 11 gennaio 2009 - La storia de La Nazione parte da lontano. Dal 1859, quando il più antico e prestigioso quotidiano italiano fu fondato da Bettino Ricasoli. La prima pubblicazione, quella che oggi definiremmo il 'numero zero', risale al 13 luglio di quell’anno, per consegnarsi stabilmente ai lettori dal 19 dello stesso mese.
Oggi, 150 anni dopo, La Nazione è più che mai, con orgoglio, il giornale di Firenze, della Toscana, dell’Umbria e della Liguria, che guarda e parla all’Italia e al mondo grazie anche al fascicolo nazionale del Qn. Una formula editoriale unica sulla scena nazionale che tra pochi giorni si arricchirà anche di un nuovo inserto sportivo e che ogni giorno consente di mettere in campo il risultato del lavoro di 400 giornalisti.
Nelle pagine storiche de La Nazione sono impresse le firme di penne illustri quali Collodi, Matilde Serao, Capuana, De Amicis, Carducci, Yorick, Jarro, Dumas figlio, Manzoni. Tutte autorevoli testimonianze di fatti accaduti dall’Unità d’Italia in poi. Proprio per festeggiare questi 150 anni di storia, la Poligrafici Editoriale ha deciso di dare vita a una serie di eventi di largo respiro culturale e di altrettanto ampio coinvolgimento di pubblico.
Per questo, con appuntamenti spalmati nell’arco del 2009, il giornale sarà protagonista di iniziative che, sostenute da più partner, coinvolgeranno tutte le città di diffusione de La Nazione. Ad aprire le danze, il 13 gennaio alla Stazione Leopolda di Firenze (in occasione della 75esima edizione di Pitti Immagine Uomo), Workwear, mostra di abiti da lavoro curata da nomi illustri della moda e dello spettacolo.
A seguire, il 27 gennaio nell’Auditorium de La Nazione in viale Giovine Italia, sarà presentato il volume celebrativo dei 150 anni del giornale. Da gennaio a giugno, l’attenzione ricadrà sul Premio letterario 'Il treno tra passato, presente e futuro', al quale potranno partecipare tutti i lettori de La Nazione di età compresa tra i 13 e i 25 anni, che frequentano corsi scolastici o si sono iscritti all’università nel 2009. Per tutto l’anno i più bei palazzi risplenderanno nella notte con il progetto Illuminiamo Firenze.
Dal 28 gennaio al 1 febbraio i lettori potranno partecipare gratuitamente a Vintage Selection, uno straordinario evento organizzato nel campo della moda in collaborazione con Pitti Immagine. Dal 16 al 22 febbraio, poi, lo stesso Auditorium de La Nazione ospiterà la Settimana di educazione finanziaria: una serie di workshop didattici dedicati ai ragazzi delle scuole medie, al fine di avvicinarli al mondo dell’economia e della finanza.
Dal 4 febbraio al 30 giugno occhio... all’obiettivo. Allora state pronti a catturare l’immagine giusta e a concorrere per il Premio fotografico Volkswagen. In palio una vettura. Da marzo ad aprile la Galleria de’ Medici esporrà le pagine più belle del quotidiano fondato da Ricasoli dalle origini ad oggi, mentre da maggio a dicembre, una mostra itinerante porterà le pagine storiche del giornale in tutte le città in cui sono presenti le edizioni locali de La Nazione.
Non mancheranno incentivi per i giovani con tre borse di studio, destinate a studenti universitari, e messe in palio (in collaborazione con la Confindustria fiorentina) per stimolare gli stessi ragazzi a riflettere su nuove forme di turismo per la loro regione. Con un coupon, La Nazione inviterà infine i lettori a partecipare, dal 14 al 16 marzo, a Taste, il salone esclusivo del gusto e delle idee. E ancora, visite alla «Città del Teatro», da maggio a dicembre, in collaborazione con la direzione del Teatro della Pergola.
Ma il programma della grande festa è aperto e potrà ancora arricchirsi di tante altre iniziative, magari proposte proprio da voi. Largo spazio anche allo sport. Alle sorprese, poi, ci penseremo noi.