I confetti possono attendere. Così come i fiori d’arancio, in attesa che la sposa, una cittadina marocchina di 24 anni torni in Italia con un permesso di soggiorno regolare. Un nuovo matrimonio ‘scopo cittadinanza’ bloccato prima del sì dagli agenti del commissariato di San Giovanni, diretti dal primo dirigente, Rosaria Gallucci
Firenze, 5 dice,bre 2008 - I CONFETTI possono attendere. Così come i fiori d’arancio, in attesa che la sposa, una cittadina marocchina di 24 anni torni in Italia con un permesso di soggiorno regolare. Un nuovo matrimonio ‘scopo cittadinanza’ bloccato prima del sì dagli agenti del commissariato di San Giovanni, diretti dal primo dirigente, Rosaria Gallucci.
Gli uomini in divisa sono entrati verso le una di ieri pomeriggio, nella sala rossa di Palazzo Vecchio, fermando la coppia prima che formalizzasse l’unione davanti all’ufficiale d’anagrafe. In base agli accertamenti degli agenti, la donna non era in regola con il permesso di soggiorno; in particolare aveva ricevuto un decreto di espulsione dalla Questura.
LE INDAGINI vanno avanti: in particolare si cerca di capire come funzioni quello che sta diventando un vero e proprio business. Nel corso del controllo alla donna sono stati trovati 2000 euro in contanti. Una somma analoga a quella trovata nella disponibilità della testimone della “promessa sposa”, presente al momento dell’intervento dei poliziotti. Secondo una ipotesi investigativa, gli agenti non escludono che il denaro contante potesse servire come compenso del 38enne fiorentino che aveva acconsentito al matrimonio; su questo aspetto sono stati avviati approfondimenti di indagine, anche con il coinvolgimento della Squadra Mobile. Ieri sera la donna è stata accompagnata a Roma, in attesa dell’espulsione dai confini italiani.
FONDAMENTALE per l’operazione è stata la collaborazione dei servizi demografici e dello stato civile del comune in merito alle pubblicazioni del matrimonio, che ha consentito di rintracciare la donna irregolare. Un fenomeno, quello dei matrimoni combinati per ottenere la cittadinanza, che è sempre più in crescita.
Sabato scorso, i carabinieri sono entrati in azione a Scandicci, fermando una ragazza nigeriana che si stava per sposare con un italiano. Anche in quel caso la ragazza non aveva il permesso di soggiorno ed è stata avviata in Questura per le pratiche conseguenti. A fare la segnalazione sempre gli addetti dell’anagrafe, che avevano notato stranezze nei documenti della donna. Il questore, Francesco Tagliente, ha sensibilizzato e sollecitato tutti i sindaci dei 44 Comuni della Provincia a segnalare tutti i casi di matrimoni che per le circostanze potessero destare sospetti. Attenzione dunque alla differenza di età tra gli aspiranti coniugi, sulla diversa nazionalità, e, soprattutto, sulla disponibilità per il cittadino straniero di documenti legittimanti il soggiorno nel territorio italiano.
E dopo il fermo entrano in azione le indagini per capire se ci siano forme di associazionismo criminoso connesse ai matrimoni di comodo. Complessivamente, sono 6 i casi scoperti dalla polizia di Stato dall’estate scorsa. Altrettanti sono stati accertati dai carabinieri; e probabilmente il fenomeno è destinato a crescere ancora.
Fabrizio Morviducci
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