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A marzo riapertura del Museo Bardini

Dopo quasi 10 anni di chiusura per restauri, riapre al pubblico il Museo Bardini che custodisce i 'pezzi' collezionati dall'antiquario Stefano Bardini durante la sua vita e poi lasciati in eredità al Comune di Firenze nel 1923. Tra questi pezzi pregiati, ci sono gli originali del 'Porcellino' e del 'Marzocco', quest'ultimo, adesso, custodito al Museo di San Marco

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Firenze, 4 dicembre 2008 - Nel marzo del 2009, dopo quasi 10 anni di chiusura per restauri, riaprirà il Museo Bardini di Firenze che custodisce, esponendoli al pubblico, i 'pezzi' collezionati dall'antiquario Stefano Bardini durante la sua vita e poi lasciati in eredità al Comune di Firenze nel 1923. Tra questi pezzi pregiati, ci sono gli originali del 'Porcellino' e del 'Marzocco', quest'ultimo, adesso, custodito al Museo di San Marco.

 

Il Museo Bardini occupa tre piani. Al pianterreno ci saranno le sculture e le terracotte robbiane; nello scalone che collega il pianterreno al secondo piano verrà sistemata una collezione di tappeti cinquecenteschi e al primo piano ci saranno le sale delle cornici, dei bronzi e dei dipinti. Qui verrà restaurato un crocifisso ligneo di scuola giottesca che potrà essere ammirato proprio nella fase di restauro.

 

Al terzo piano, infine, verrà ospitata la collezione Corsi, formata da dipinti inediti realizzati fra il '300 e il '600. La riapertura del Museo Bardini - che per Firenze sarà un evento storico sul fronte culturale - è stata illustrata dall'assessore comunale alla Cultura, Eugenio Giani.










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