Cioni intervistato in esclusiva dal direttore Francesco Carrassi a 'La Nazione'. L'intervista è stata trasmessa dall’emittente Rtv38. L'assessore ha parlato di primarie, veleni, guerre, calunnie, ma anche del futuro di Firenze, dell’impoverimento progressivo della gente, del traffico, della tramvia, del buco nero di Sant’Orsola. Il candidato sindaco è deciso ora più che mai ad andare avanti
Firenze, 21 novembre 2008 - "Le primarie? Sono uno strumento di democrazia compiuta. Non sono più i partiti a decidere, ma sceglie il popolo. Ed è giusto così". Graziano Cioni ha parlato di primarie, veleni, guerre, calunnie, ma anche del futuro di Firenze, dell’impoverimento progressivo della gente, del traffico, della tramvia, del buco nero di Sant’Orsola. Ne ha parlato con il direttore Francesco Carrassi in un’intervista concessa in esclusiva a 'La Nazione', trasmessa ieri in diretta alle 14 dall’emittente Rtv38, e ora consultabile in video sul sito quotidiano.net. Cioni è deciso ora più che mai ad andare avanti, candidato alle primarie Pd per la scelta del nome del sindaco da mettere in pista contro il centrodestra.
"Le primarie sono una rivoluzione nella politica, abbiamo preso dagli americani un grande strumento che però ancora non sappiamo adoperare bene - dice Cioni -. Siamo quattro candidati, tre fratelli e una sorella che quando si incontrano si scambiano baci e abbracci. Questo dovrà succedere anche dopo le primarie. Si spera che succeda, come accade in America. Tutti per uno, uno per tutti. Come i moschettieri. E mi auguro anche che i tre candidati che escono sconfitti dalle primarie si possano candidare per essere eletti consiglieri comunali". Sarebbe una novità. Una proposta che Cioni lancia ai concorrenti. Lui fa un passo avanti e dice "Ci sono", oggi più forte di ieri.
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