Sequestrata nell'area ex Fiat di Novoli la costruzione destinata a cinema multisala e a centro commerciale. Tre persone indagate per violazioni della legge edilizia. La nuova costruzione - già edificata fino al tetto - comprenderebbe un cinema (da sette a nove sale) e un centro commerciale
Firenze, 17 novembre 2008 - Sequestrata nell'area ex Fiat di Novoli la costruzione destinata a cinema multisala e a centro commerciale.
Tre persone indagate per violazioni della legge edilizia. E' stato il pm fiorentino Francesco Pappalardo a prendere questi provvedimenti.
La decisione è stata presa dopo una serie di accertamenti sul nuovo edificio, di proprieta' della societa' Immobiliare Novoli spa e previsto nel piano di recupero dell'area.
I provvedimenti hanno fatto seguito ad un esposto presentato dal gruppo consiliare in Comune
Unaltracitta'/Unaltromondo. La nuova costruzione - già edificata fino al tetto - comprenderebbe un cinema (da sette a nove sale) e un centro commerciale.
Il sequestro preventivo, eseguito dalla polizia municipale, è stato deciso 'in via d'urgenza' per impedire la prosecuzione dei lavori. Il procuratore Giuseppe Quattrocchi ha spiegato che le opere sono state realizzate ''al di fuori della reale natura degli atti amministrativi'' e con ''un eccesso di intervento di fabbrica rispetto al dovuto'', cioe' al progetto presentato con Dia (Dichiarazione di inizio attivita'). Inoltre, le opere sarebbero state realizzate con Dia scaduta.
Il progetto venne presentato con una Dia, seguendo il piano di recupero urbanistico approvato dal Comune per l'area di Novoli.
L'INTERVENTO DI ORNELLA DE ZORDO, CAPOGRUPPO DI UNALTRACITTA'/UNALTROMONDO
"Sul caso dell'area ex Fiat di Novoli da tempo abbiamo rilevato più livelli che si profilavano come irregolari: mancano le autorizzazioni preventive indispensabili (e infatti c'è un'impugnazione al Tar da parte dell'Agis toscana); l'autorizzazione tardivamente concessa per l'apertura del Multiplex si scontra con l'eccedenza di 3000 posti nella provincia fiorentina secondo la legge regionale (vedi ricorso al Tar di Agis toscana); la DIA è scaduta il 9 giugno 2008 e tuttavia si è continuato a procedere coi lavori (si veda l'esposto Agis toscana per sequestro cantiere e altro esposto al Comune e ai vigili urbani); infine, la cosa più grave per cui noi stessi ci siamo rivolti alla Procura è il fatto che si fosse proceduto a costruire la megastruttura attraverso una semplice DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) incredibilmente concessa sulla base di uno schizzo fatto a mano anzichè un progetto corredato di piani particolareggiati, in barba a quanto richiede la normativa regionale sull'urbanistica. Ultima e più recente scoperta, per cui abbiamo appena inoltrato l'ennesima interrogazione, la contraddizione tra il Parere di fattibilità della Commissione provinciale di vigilanza (9 sale per 2.195 posti) e l'Autorizzazione regionale (7 sale per 1410 posti). Qualunque sia il progetto che si sta realizzando, manca uno dei due permessi richiesti dall legge. Abbiamo interrogato più volte assessore Biagi sulla corsia preferenziale di cui ha goduto questa operazione urbanistica, ottenendo sempre risposte evasive nel merito e sprezzanti nel tono. Evidentemente la magistratura ha trovato invece elementi sufficienti per disporre un sequestro preventivo del cantiere, sia per l'utilizzo della procedura di DIA sia per i termini della sua scadenza. Viene oggi nei fatti smentita l'arroganza dell'amministrazione che non ha mai voluto prendere atto della criticità dell'iter utilizzato dalla Novoli Immobiliare spa; chissà cosa avranno da dire Domenici, Biagi, Marinesi (presidente dell'Immobiliare Novoli) e Furnari (Amministratore delegato), i quattro relatori che venerdì 21 novembre nel Salone dei Duecento sono previsti per la tavola rotonda dedicata proprio a Novoli e alle sue trasformazioni".
LA REPLICA DELL'ASSESSORE BIAGI
"Confermo che le procedure svolte dall'amministrazione comunale per l'approvazione del complesso multifunzionale di Novoli sono regolari e trovano coerenza con l'applicazione della Legge Regionale 1/2005".
E' la replica l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi alle dichiarazioni della capogruppo di Unaltracittà/unaltromondo Ornella De Zordo. Per quanto riguarda la Dia (denuncia di inizio attività), l'assessore Biagi precisa che l'intero complesso di Novoli ad esclusione del Polo Universitario e delle opere di urbanizzazione è stato realizzato con questa procedura, in conformità a quanto previsto nel Piano Urbanistico attuativo approvato dal consiglio comunale nel luglio 2001.
"Confermo inoltre che, in coerenza con quanto disposto dalla Legge Regionale 1/2005 in merito alla validità del permesso di costruire, il Comune di Firenze ritiene che la validità di 3 anni della Dia inizi a decorrere dalla data di inizio effettivo dei lavori. Tutti gli interventi edilizi realizzati con Dia a Firenze sono autorizzati in base a questa procedura" conclude l'assessore Biagi.
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