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Zauri: "Voglio rimanere in viola"

''La Lazio mi ha mandato via, mi ha fatto sentire di troppo quindi non avrei alcuna intenzione di ritornarci. Io comunque sono contento di essere venuto a Firenze, c'è tanta concorrenza ma è stimolante". Così l'ex capitano biancazzurro che ringrazia anche Prandelli "al quale devo davvero tutto fin dai tempi della Primavera dell'Atalanta''

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Firenze, 12 novembre 2008 - "Venire via dalla Lazio è stata una scelta sofferta, avevo appena prolungato il contratto per altri cinque anni ma quando ti senti scaricato non hai alternative. E ora che sono a Firenze spero di restarci il più a lungo possibile, a Roma non vorrei tornare''. Luciano Zauri, approdato in viola in estate, sembra già avere le idee chiare.

 

''La Lazio mi ha mandato via, mi ha fatto sentire di troppo - ha ribadito l'ex capitano biancazzurro - quindi non avrei alcuna intenzione di ritornarci. Io comunque sono contento di essere venuto a Firenze, c'è tanta concorrenza ma è stimolante. E ringrazio Prandelli al quale devo davvero tutto fin dai tempi della Primavera dell'Atalanta''.

 

Malgrado l'amaro addio Zauri è rimasto attaccato ai colori laziali come conferma in vista del derby romano: ''Ho vissuto quella sfida per cinque anni, ovviamente tiferò per la mia ex squadra. Anche se tutti i miei pensieri ora sono soltanto per la Fiorentina''. Una Fiorentina che a suo avviso deve essere soddisfatta di quanto fatto finora: ''Pur con la Champions stiamo disputando un ottimo campionato e non stiamo soffrendo il duplice impegno campionato-coppa come fu l'anno scorso alla Lazio perchè abbiamo un organico ampio e di qualità, oltre a un pubblico appassionato ed esigente che è un ulteriore stimolo''.

 

Non a caso Felipe Melo, protagonista domenica con il primo gol in viola, ad alcuni media brasiliani ha parlato di Fiorentina da scudetto: ''Siamo solo a 4 punti dall'Inter capolista e siamo solo all'inizio. Il nostro gruppo è forte, per questo dico che lotteremo per il terzo scudetto della storia della Fiorentina''. Intanto incombe la trasferta di Cagliari, assolutamente da non fallire come raccomanda Zauri: ''Finora in trasferta abbiamo faticato più che in casa, è arrivato il momento di cambiare rotta. Il Cagliari sta bene ma noi andiamo là per vincere, non abbiamo neppure l'alibi dell'impegno infrasettimanale''.

 

La Champions tornerà fra poco meno di due settimane quando a Firenze arriverà il Lione: ''Ripenso spesso alla gara d'andata quando chiudemmo il primo tempo sopra di due reti e nella ripresa fummo rimontati. I francesi segnarono un gol con me a terra infortunato, mancarono di fair play - ha ssottolineato Zauri -. Quella gara rappresenta il maggior rimpianto per me e per i miei compagni in Champions League insieme al fresco pareggio interno con il Bayern. Ma nulla è ancora perduto pur avendo finora raccolto meno di quanto avremmo meritato''.










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