Circa 400 lavoratori dello spettacolo toscano, sulle note del 'Va Pensiero' di Giuseppe Verdi e dell'Inno di Mameli, intonati da alcuni musicisti del coro e dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, hanno manifestato per le vie del centro di Firenze contro i tagli allo spettacolo
Firenze, 11 novembre 2008 - Circa 400 lavoratori dello spettacolo toscano, sulle note del 'Va Pensiero' di Giuseppe Verdi e dell'Inno di Mameli, intonati da alcuni musicisti del coro e dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, hanno manifestato per le vie del centro di Firenze contro i tagli allo spettacolo. Ad aprire il corteo, partito da piazza Indipendenza, uno striscione con la scritta 'I tagli allo spettacolo uccidono i lavoratori del Maggio'.
Tra i manifestanti, oltre i lavoratori del Maggio, anche quelli del Teatro della Pergola di Firenze, dell'Orchestra Regionale della Toscana e rappresentanti di altri teatri di Firenze, Pisa e Lucca. 'Convinciamo Bondi che il teatro non affondi' e 'Antognoni, Gila, Baggio e una firma per il Maggio' sono gli altri striscioni esposti nel corteo.
I manifestanti si stanno dirigendo verso il Teatro della Pergola, dove è in programma un'assemblea a cui
parteciperanno segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil del settore dello spettacolo e del sindacato Fials. I lavoratori sono preoccupati per i tagli della nuova Finanziaria, che colpirebbero il settore dello spettacolo compromettendo la sicurezza di posti di lavoro e la qualità artistica del loro lavoro. E' stato ricordato, infine, che domani è in programma un incontro tra il ministro Sandro Bondi, sovrintendenti e sindaci.
La preoccupazione per le possibili conseguenze dei tagli resta alta, ma ora si attendono gli esisti degli incontri in programma domani, tra il ministro Sandro Bondi con sovrintendenti e sindaci, e poi con i sindacati. In caso di esito negativo non è stata esclusa una mobilitazione a livello nazionale da mettere in atto nelle piazze italiane. E' quanto è emerso dall'assemblea dei lavoratori dello spettacolo toscano, che si è svolta al Teatro della Pergola di Firenze al termine del corteo di stamattina, durante la quale sono intervenuti i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil del settore dello spettacolo e del sindacato Fials. Hanno preso la parola anche alcuni lavoratori.
In platea, tra gli altri, l'assessore alla Cultura della Regione Toscana Paolo Cocchi che ha parlato di ''tagli molto pesanti che mettono in discussione in qualche caso la sopravvivenza delle istituzioni culturali. Questo occorre capirlo. Se si voglio riformare le istituzioni culturali - ha spiegato Cocchi - non lo si faccia verso una politica dei tagli, ma verso un percorso di riforme. A questo siamo disponibili, protesteremo contro i tagli. Domani - ha concluso - ascolteremo le idee del ministro Bondi che quando è venuto a Firenze ha sempre detto che il Maggio Musicale è una grande istituzione culturale che va salvaguardata. Vedremo''.
E' un'iniziativa per sensibilizzare le persone al dramma degli incidenti stradali. 'La maternità offesa' è l'opera teatrale scritta da Doretta Boretti (nella foto di Germogli), la madre di due ragazze fiorentine che persero tragicamente la vita in un gravissimo incidente stradale accaduto a Firenze la notte tra il 13 e il 14 novembre del 2004. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale, mercoledì 12 novembre, al Teatro Dante di Campi