Sempre più numerosi i manager e i padri di famiglia che fanno uso di sostanze. Da luglio a dicembre 2006, uno studio esaminò le fogne cittadine dove erano finite le urine: vennero trovate tracce di 12 chili di eroina e cocaina, pari a 482.240 dosi. Fatte le debite proporzioni, si consumava più droga che a Londra. Il tossicologo Mari lancia l'allarme: "Provoca gravissimi danni cerebrali"
Firenze, 8 novembre 2008 - "Lo spinello non è affatto innocuo. Altera lo spazio temporale, rallenta i riflessi, ha effetti allucinogeni e a lungo andare provoca l’atrofia encefalica". Francesco Mari, ordinario di Tossicologia a Firenze, e consulente del tribunale, è preoccupato per la grande diffusione che ha la cannabis. Tanto è vero che agli effetti di questa sostanza sarà dedicato un convegno che si svolgerà il 17 novembre nell’aula magna della facoltà di Medicina e Chirurgia a Careggi.
La grande diffusione di hashish e marjiuana è confermata purtroppo dal rapporto annuale dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze dell’Unione Europea. In Italia si registrano valori di consumo tra i più alti d’Europa. Nella fascia fra i 15 e i 64 anni, relativamente al consumo una tantum, in testa ci sono Danimarca (36,5%), Francia (30,6%) e Gran Bretagna (30,1%). Subito dopo c’è l’Italia con il 29,3%. Ma i dati che impressionano di più sono i dati del consumo dell’ultimo anno salito all’11,2% e dell’ultimo mese con il 5,8%. Insomma, siamo primi in Europa con la Spagna. Non fa eccezione Firenze. Anzi. Qui i sequestri operati da carabinieri e polizia avvalorano i dati del rapporto di Bruxelles. Siamo passati dalla 'confisca' di 91,5 chili del 2007 a ben 624 chili e mezzo di questi primi dieci mesi dell’anno. Un aumento dei sequestri del 700%. Se 624 chili (fra hashish e marjiuana) sono stati sequestrati molta di più, tanta di più, si può presumere che sia passata indenne dai controlli e smerciata nelle piazze classiche della città: Santo Spirito e Santa Croce.
"Il grande consumo di cannabis - dice il professor Francesco Mari - si aggiunge al dato della cocaina. Da luglio a dicembre 2006 portammo a termine uno studio pilota esaminando le reti fognarie cittadine dove erano finite le urine. In sei mesi erano state trovate tracce di dodici chili di cocaina e eroina pari a 482.240 dosi. Fatti i debiti rapporti di popolazione a Firenze si consumava più droga che a Londra. Ora Bruxelles ci consegna la palma anche dello spinello, fatto sia con l’hashish sia con la marjiuana". "Gli effetti della cannabis sono paragonabili a quelli dell’alcol e quindi molto pericolosi se si guida un’auto o una moto. C’è l’alterazione dello spazio. Le distanze reali non sono più le stesse. Ciò che sembra lontano è vicino e quello che è vicino appare lontano. E’ facilissimo tamponare il mezzo che ci precede o investire persone che attraversano o camminano lungo la strada. A questa alterazione se ne devono aggiungere altre. Non c’è più prontezza di riflessi. E’ come se - aggiunge Mari - queste reazioni fossero rallentate e sembrano molto simili a quelle delle persone ziane. A lungo andare questo effertto può sfociare in una atrofia encefalica. Sul momento c’è anche un effetto allucinogeno".
"In caso di incidente stradale i soggetti che hanno provocato il sinistro vengono sottoposti a un test per vedere se guidavano sotto l’effetto di stupefacenti. Basta la saliva o un prelievo di sangue, eseguito nel giro di qualche ora. Nelle urine, invece, la cannabis rimane per una ventina di giorni, ma il risultato non dice se è stata assunta proprio in quel momento. I danni da fumo, poi, sono identici a quelli delle sigarette che favoriscono il cancro ai polmoni". In sostanza, dice il tossicologo, l’uso di hashish e marijuana alterano la capacità di memorizzare e ricordare ciò che succede. L’attenzione si sposta rapidamente da una cosa ad un’altra. La coordinazione dei movimenti, ma anche l’equilibrio e la postura non sono più gli stessi. Sono alterati anche i tempi di reazione. L’effetto è lungo è può durare anche tre ore. Se poi questa erba viene mischiata con altre sostanze gli effetti sono ancora più marcati. Di solito, infatti, queste sostanze vengono utilizzate attraverso sigarette preparate manualmente, ma anche in tanti altri modi: pipe o pipe d’acqua, sigari di marijuana. Alcuni la combinano con il crack o la cocaina. Altri la utilizzano nel tè e talvolta anche nel cibo.
Nicola Coccia
Il 13 novembre, alle 18.30, Angela Terzani-Staude e Marco Vannini introdurranno al Melbookstore di via Cerretani ‘Tiziano Terzani: la rivoluzione dentro di noi’ di Gloria Germani, primo studio su Terzani (nella foto Pressphoto) che mostri come il suo pensiero e l’interesse per l’uomo trovino un’analogia con la filosofia e la spiritualità orientali