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Montolivo: 'Nessuno è indispensabile in questa squadra'

Lo stop di Adrian Mutu non spaventa Riccardo Montolivo. "La Fiorentina può sostituire anche lui, pure se è un giocatore molto importante per noi" ha commentato il centrocampista viola

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Riccardo Montolivo Firenze, 7 novembre 2008 - La "lesione muscolare distrattiva di primo grado al muscolo grande adduttore" che ha messo ko il romeno dopo la gara di Champions con il Bayern Monaco non spaventa Riccardo Montolivo (nella foto). "La Fiorentina può sostituire anche lui, pure se è un giocatore molto importante per noi - ha commentato il centrocampista viola in conferenza stampa -. Nessuno è indispensabile in questa squadra".

 

Dispiace di più per la vittoria sfumata nella quarta giornata di Champions, quando al Franchi il Bayern ha strappato un 1-1 che ha inguaiato la classifica nel girone F, lasciando i toscani al terzo posto lontani 5 punti dai tedeschi e dal Lione prossimo avversario.

 

"Dopo la gara eravamo molto delusi - ha raccontato Montolivo -. La vittoria ci è scappata di un soffio. Abbiamo avuto diverse occasioni che potevamo sfruttare meglio. Sul loro gol del pareggio, poi, c'è stata anche sfortuna da parte nostra. Quel pallone mi è passato a venti centimetri e non ci ho dormito per tutta la notte". E ora le possibilità di qualificazione di assottigliano. "Non bisogna fare calcoli, dobbiamo solo regalare due grandi serate ai nostri tifosi. La Champions, come dice giustamente Prandelli, va affrontata in modo sereno perchè per molti di noi è la prima volta e non è semplice misurarsi su certi palcoscenici".

 

Teatri europei che mettono in soggezione anche campioni più rodati. Ma per il 23enne mediano all'inesperienza bisogna sopperire con la buona volontà. "Credo di aver fatto due buone prestazioni contro l'Inter e il Bayern. Cerco sempre di migliorare, ma dal punto di vista fisico mi sento gia' abbastanza bene. Dal punto di vista tecnico non mi manca nulla, solo la giocata vincente. Le pagelle non m'interessano. Potete darmi quattro anche tutte le domeniche. Posso dare di più ma mi ritengo comunque soddisfatto. Anche per quanto riguarda la Nazionale non mi preoccupo. Credo non basti un mese fatto male per far cambiare il giudizio delle persone che mi valutano".

 

Un pizzico di amarezza per alcune critiche ricevute, comunque, rimane. Come quelle sulla poca fluidità della fascia sinistra, dove anche Vargas e Mutu spesso non aiutano. "Sono le solite cose che si dicono quando si vuole creare un caso - ha sottolineato Montolivo -. Magari sono anche io che sono un po' troppo altruista. A volte, poi, arrivo poco lucido sotto porta per cercare di dare più equilibrio alla squadra. Ora però credo che sia più importante questo aspetto. Ci sono state gare in cui potevo fare di più e altre in cui ero poco lucido sotto porta perchè mi ero sacrificato troppo. Forse dovrei essere più egoista".

 

Ma il ragazzo si vede che ha un cuore d'oro. Come quando parla della sua ex squadra, quell'Atalanta che lo ha portato nel calcio che conta e che domenica bisognerà battere al Franchi per non perdere il treno delle prime. "Per me sarà sempre una gara particolare, per tutti i ricordi che mi porto dietro. Dal punto di vista della Fiorentina però, dovremo pensare solo alla vittoria. Loro sono una buona squadra, gestita da un tecnico molto preparato". Cercando soprattutto di dimenticare l'ultimo ko per 1-0 a Siena. "Quello è stato sicuramente il risulto che ci ha fatto piu' male. A Siena una formazione come la nostra non può perdere. I pareggi con Lione e Bayern o anche la sconfitta di Monaco ci sono possono anche stare, ma quella di Siena proprio no".










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