Un corteo in difesa della scuola pubblica e contro il decreto Gelmini. I manifestanti sono partiti da piazza Santissima Annunziata, hanno raggiunto il Duomo per poi arrivare in piazza della Signoria. Molte le bandiere di sindacati e partiti e gli striscioni esposti, fra questi: 'Gelmini ministro della distruzione', 'Il decreto vergogna deve tornare nella fogna'
Firenze, 14 ottobre 2008 - In 20.000, secondo le forze dell'ordine (oltre 30.000 secondo gli organizzatori) hanno dato vita ieri sera per le strade del centro di Firenze a un corteo in difesa della scuola pubblica e contro il decreto Gelmini. La manifestazione era promossa da FLCC-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Gilda degli Insegnanti.
I manifestanti, in molti con fiaccole e torce elettriche, sono partiti da piazza Santissima Annunziata, sono sfilati sotto il Duomo per poi arrivare in piazza della Signoria. Molte le bandiere di sindacati e partiti e gli striscioni esposti, fra questi: 'Gelmini ministro della distruzione', 'Il decreto vergogna deve tornare nella fogna', 'Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini'. Tanti anche gli slogan scanditi contro i ministri Gelmini e Brunetta e uno rivolto al capo dello stato: 'Napolitano pensa ai bambini, non firmare il decreto Gelmini'. Qualcuno ha intonato anche 'Bella Ciao'.
Al corteo hanno preso parte i genitori, insegnanti e studenti delle scuole di Firenze e provincia; presenti anche studenti universitari, rappresentati di enti locali, di sindacati ed istituzioni. Tra i manifestanti c'erano, tra gli altri, la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra alle Pari opportunità del Pd, il deputato del Pd Lapo Pistelli, l'assessore regionale dell'Istruzione Gianfranco Simoncini e il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati. In mezzo al corteo, che si è svolto senza incidenti, anche una statua di cartapesta dorata alta oltre 2 metri, raffigurante uno dei 'Prigioni' di Michelangelo.
Martedì 2 settembre alle 21.15 Cristina Donà sarà in concerto alla Fortezza Da Basso. Ingresso gratuito