Un caso di carbonchio ematico è stato diagnosticato in un allevamento del Mugello. La malattia è stata scoperta in seguito all'autopsia eseguita su una mucca deceduta lo scorso 9 settembre. L'Asl fa sapere che il rischio di contagio e' minimo sia per l'uomo che per altri animali e che non esistono relazioni con la 'mucca pazza'
Firenze, 27 settembre - Un caso di carbonchio ematico è stato diagnosticato in un allevamento del Mugello. La malattia è stata scoperta in seguito all'autopsia eseguita su una mucca deceduta lo scorso 9 settembre.
L'Asl fa sapere che il rischio di contagio e' minimo sia per l'uomo che per altri animali e che non esistono relazioni con la 'mucca pazza'.
La malattia si trasmette infatti agli animali mediante l'erba che mangiano durante pascolo. I servizi della Asl hanno immediatamente adottato i provvedimenti restrittivi e di profilassi necessari per delimitare il focolaio ed evitarne la diffusione.
Tanto verde nel cuore antico della città. E' sbocciato un bel prato in piazza Santa Maria Novella. E' parte del progetto di 'rinascita' della piazza