Ancora grave il bimbo che ha rischiato di annegare giovedì 4 settembre nella piscina delle Pavoniere. I medici del Meyer sono ottimisti: "E' incoraggiante che sia stazionario". La prognosi resta riservata. Ricostruita dagli investigatori la scivolata in acqua del piccolo di otto anni
Firenze, 6 settembre 2008 - Gabriele, il bambino di 8 anni che giovedì mattina ha rischiato di annegare nella piscina Le Pavoniere, sta meglio. Ha aperto gli occhi, avrebbe anche detto qualche parola in risposta a brevi domande, poi è stato di nuovo sedato per poter effettuare il drenaggio dell’acqua dai polmoni. La prognosi resta riservata. "Le condizioni del bambino - si legge nel bollettino emesso ieri pomeriggio dal Pediatrico - vengono definite stabili dai medici -. La stazionarietà al momento è ritenuta incoraggiante rispetto al grave quadro clinico con cui il bambino è arrivato al Meyer". Fin qui le note ufficiali: scarne, giustamente prudenti. Perché decisivi sono il tempo di permanenza del bimbo sott’acqua e la reazione del fisico del paziente nelle 48 ore successive al trauma: domani i medici avranno un quadro clinico chiaro. Tale forse da sciogliere la prognosi. Si apre la speranza che il bambino ce la faccia, superando anche il rischio (escluso, pare, dalla prima Tac) di danni fisici permanenti. Ieri la dirigente Uisp Maria Grazia Pugliese ha incontrato la madre e altri famigliari del bambino per testimoniare la solidarietà dell’ente che organizza i centri estivi ai quali ha partecipato Gabriele. L’attesa per le sorti del piccolo condiziona gli sviluppi giudiziari. Il reato (eventuale) di lesioni colpose è punibile a querela di parte in presenza di lesioni con prognosi entro entro i 20 giorni, o tra i 21 e i 40. I genitori hanno tre mesi per presentare la querela. Altrimenti (prognosi superiori ai 40 giorni) procede d’ufficio la magistratura. Dunque è in base al decorso ospedaliero che il sostituto procuratore Paolo Barlucchi prenderà le prossime decisioni. Finora ha raccolto - direttamente, o tramite la Mobile - le prime testimonianze di altri bagnanti presenti a Le Pavoniere in quei drammatici momenti, poco dopo le 12, insieme ai piccoli dei centri 'Multisport' dell’Uisp; dell’accompagnatore cui era stato affidato uno dei tre gruppetti di bambini, compreso Gabriele, del centro estivo Albereta (30, poi ce n’erano 22 del centro Le Pavoniere); degli assistenti bagnanti. Il Pm ha ascoltato i racconti di alcuni bambini che erano in piscina con Gabriele. Quelli più vicini a lui, nel punto dove l’acqua è più alta, tra i 2,20 e i 4 metri, come riportato da una piantina dell’impianto affissa all’ingresso delle Pavoniere e da internet.
Un punto dove vanno i piccoli che hanno già avuto esperienze di acquaticità. E solo dopo che, all’iscrizione, i genitori hanno firmato una liberatoria. Le deposizioni dei bambini sono state raccolte 'in forma protetta', alla presenza dei genitori. Alcuni hanno raccontato di pericolosi ‘giochi di mano’ di uno, o di più piccoli compagni di Gabriele, che l’hanno sospinto sott’acqua, facendolo bere, annaspare, perdere i sensi, andare a fondo. Altri hanno descritto sfumature diverse. E’ stato poi chiesto dove si trovava l’accompagnatore del mini-gruppo di Gabriele: il giovane ha urlato agli assistenti bagnanti di intervenire, sembra dopo essere stato richiamato a gran voce dai bambini, i primi ad accorgersi della sparizione sott’acqua del loro amichetto. Poi il tuffo di una assistente bagnante, che ha recuperato e riportato in superficie Gabriele, incosciente, issandolo a bordo vasca con l’aiuto di un collega.
La prima respirazione bocca a bocca di un bagnante, poi della stessa assistente bagnante hanno - in quei terribili otto minuti che vanno dall’allarme al 118 all’arrivo del medico dell’ambulanza - scongiurato il peggio. Quanto, lo si saprà in base al decorso della sindrome da annegamento e alle terapie. Escluso dal medico un malore di Gabriele da congestione, e dalla polizia il gesto sconsiderato di un adulto, restano da fissare con precisione modalità e tempi di assistenza e soccorso al bambino. Tipi e ordini di responsabilità. Per questo il magistrato è interessato al regolamento dei centri estivi, con specifico riferimento a mansioni e responsabilità di accompagnatori, assistenti bagnanti, organizzatori dei corsi una volta che i bambini sono a bagno.
giovanni spano
Si è aperta ufficialmente la prima edizione del 'Mercatale' di Firenze, ospitato eccezionalmente in piazza della Signoria, ma che avrà la propria sede, almeno una volta al mese, in piazza Santa Croce. L'evento è stato inaugurato dal presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, affiancato dall'assessore all'Ambiente del Comune, Claudio del Lungo