Si tratta di immobili, fondi ed appartamenti che fanno parte dei 400 immobili dismessi dal 1997 al 2006. La Regione ha creato un elenco con 102 beni da vendere per un ricavo stimato intorno ai 25 milioni di euro
Toscana, 4 settembre 2008 - Nuovo turno di immobili messi all'asta dalla Regione Toscana. Tra ottobre e novembre saranno altri 17 immobili e sette terreni, parte del lungo elenco di dismissioni deciso nel 2006, ad essere 'battuti' all'asta per una base che complessivamente supera i 10 milioni. A scorrere l'elenco può capitare d'imbattersi in un ex convento nell'aretino, immerso nella campagna e bisognoso di un corposo restauro, o in un ex ufficio postale a Civitella Paganico, nel grossetano. Oppure in un vecchio macello a Chiusi e diverse ex case cantoniere con i loro caratteristici muri rossi, la cornice bianche attorno alle finestre e il giardino fiorito attorno.
Per la giunta toscana non è la prima alienazione. Dopo lo scioglimento nel 1977 di quelli che furono allora considerati 'enti inutilì, tanti immobili e terreni furono assegnati alla Regione. Negli anni però molti di questi hanno cessato di essere necessari all'attività dell'ente o hanno smesso di produrre un reddito conveniente. E così sono stati posti in vendita. Dal 1997 al 2006 sono stati dimessi circa quattrocento immobili, fondi ed appartamenti. Due anni fa è stato stilato un nuovo elenco con 102 beni da vendere e a questi si riferiscono i 24 messi ora all'asta.
Cinquanta sono già stati venduti. A questi vanno aggiunti altri 50 immobili e terreni facenti parte del patrimonio agricolo forestale regionale, della cui vendita si occupano direttamente le Comunità montane e i Comuni. Complessivamente dall'operazione la Regione ha stimato di ricavare 25 milioni e le previsioni, fino ad oggi, sono state tutte rispettate.
"Quando, nove anni fa, siamo partiti con le prime vendite - ricorda l'assessore al bilancio e al patrimonio della Toscana, Giuseppe Bertolucci - abbiamo anticipato quello che è poi successo con gli enti previdenziali nazionali. Non si è trattato di una svendita ma di alienazioni a prezzi di mercato. La scelta toscana di non vendere in blocco il patrimonio immobiliare, ma di stipulare un contratto per ogni immobile ha comunque permesso una vendita diffusa".
Un assaggio di quello che è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia, è quello che verrà proposto dal cinema teatro Politeama e dal cinema Garibaldi di Poggibonsi a partire da venerdì 5 settembre. In programma le proiezioni di 'Un giorno perfetto' di Ferzan Ozpetek (nella foto) e 'Pranzo di Ferragosto' di Gianni Di Gregorio