Il centrocampista carica la squadra: "Con lo Slavia sarà una gara fondamentale abbiamo un buon vantaggio ma dobbiamo stare attenti e cercheremo di vincere". Quanto all'appuntamento di domenica, quando al Fanchi si giocherà Fiorentina-Juventus, ogni tifoso juventino potrà acquistare un solo biglietto e non potrà cederlo
Firenze, 25 agosto 2008 - La Fiorentina scalda i motori. Sarà una settiamana impegnativa tra Champions e campionato. "Questa e' una grande settimana, vogliamo battere Slavia e Juventus". Mercoledì l'appuntamento con il ritorno nell'Europa che conta e domenica quello con i rivali di sempre nella prima di campionato, così Zdravko Kuzmanovic sente odore di occasioni da non mancare per sé e la Fiorentina.
A cominciare dal ritorno dei preliminari di Champions. La squadra di Prandelli è a meno di un passo dal sogno grazie al 2-0 dell'andata: "Con lo Slavia sarà una gara fondamentale - dice il centrocampista - abbiamo un
buon vantaggio ma dobbiamo stare attenti e cercheremo di vincere. Ne abbiamo le qualità, siamo più forti di loro e vogliamo andare in Champions. Se poi finirà 0-0 andrà bene uguale. Il mio sogno è andare in Champions, dove non ho mai giocato".
E la Fiorentina è in grado di realizzarlo perché ha tutti i mezzi per riuscirci, dal vantaggio conquistato sul campo due settimane fa, a una rosa tecnicamente superiore a quella dei cechi: "Tutti i giocatori arrivati questa estate sono forti, forse Gilardino è' il più avanti di tutti avendo anche tanta esperienza".
Tante novità sono arrivate proprio nel suo settore: "Almiron è un bravo giocatore, la concorrenza serve a migliorarsi. Liverani lo scorso anno giocò benissimo, ma in mezzo siamo forti anche ora se non di più. Melo è più aggressivo di Liverani, e dietro copre molto, magari potrò inserirmi di più. Ma tutti insieme dobbiamo aiutarci. Siamo in sette a centrocampo ed ognuno ha qualità diverse".
Kuzmanovic vuole migliorare anche quelle realizzative: "Personalmente voglio fare più di cinque gol". A Praga mancheranno quelli di Mutu, il suo gomito sinistro fa progressi ma non abbastanza per renderlo abile sia per la Champions che probabilmente per domenica. Kuzmanovic punta su Osvaldo: "Mutu è molto importante per noi, Osvaldo però ha tante qualità ed ha segnato gol importanti".
Davanti, insieme all'argentino e al suo connazionale Santana, ci sarà Gilardino, in gol nella gara di andata come Mutu: "Voglio tornare a giocare con continuità e a segnare con regolarità: è per questo che sono qui - ha detto l'attaccante al magazine dell'Uefa - Prandelli è un allenatore che fa giocare bene le squadre che allena, è un tecnico che parla molto con la squadra per trasferirle la sua idea di calcio. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Sono sicuro che i gol arriveranno, tanti gol. Al Milan per tre anni mi hanno criticato e le mie qualità sono state messe in discussione molte volte, ma io in tre anni ho fatto cinquanta gol con la maglia rossonera. I numeri parlano chiaro".
Questa la probabile formazione (4-3-3): Frey; Zauri, Gamberini, Dainelli, Vargas; Kuzmanovic, Melo, Donadel; Santana, Gilardino, Osvaldo. All. Prandelli.
Quanto all'appuntamento di domenica, quando al Fanchi si giocherà Fiorentina-Juventus, ogni tifoso juventino potrà acquistare un solo biglietto e non potrà cederlo. La limitazione è stata decisa dal prefetto di Firenze, Andrea De Martino, ''per motivi di ordine pubblico - aggiunge la nota - dopo che il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha attribuito un elevato livello di rischio all'incontro''.
''La gravità degli episodi di cui si sono resi responsabili i tifosi juventini nella passata stagione calcistica - aggiunge la nota - la storica rivalita' con la tifoseria viola e gli scontri avvenuti negli anni precedenti hanno indotto il prefetto ad assumere misure per prevenire il pericolo di incidenti e di turbative per l'ordine pubblico''.
''Il provvedimento - conclude la nota - ha fatto seguito alla determinazione del 21 agosto dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che aveva sospeso la vendita dei tagliandi in attesa di decisioni su eventuali limitazioni''.
L'11 agosto 1944 i rintocchi della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo, annunciarono la liberazione della città. A 64 anni esatti da quell'evento sono molte le celebrazioni volute da Palazzo Vecchio: a concluderle sarà l'11 sera il tradizionale concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini in piazza della Signoria