Fiorentina al lavoro in vista della sfida di mercoledi' a Praga con lo Slavia, mentre il romeno attende la decisiva visita al gomito infortunato per sapere se nella trasferta Champions dei viola potrà accomodarsi almeno in panchina
Firenze, 24 agosto 2008 - Aspettando Mutu. Fiorentina al lavoro in vista della sfida di mercoledi' a Praga con lo Slavia, mentre il romeno attende la decisiva visita di domani al gomito infortunato per sapere se nella trasferta Champions dei viola potrà accomodarsi almeno in panchina. Lui vorrebbe tanto esserci.
Il ritorno della Fiorentina tra le big d'Europa e' infatti a un passo e l'attaccante, autore del gol che ha sbloccato la gara di andata con i cechi, finita poi 2-0 con la rete di Gilardino, non vuole perdersi una festa tanto attesa. Che Prandelli, intanto, sta continuando a preparare senza trascurare nulla.
Viola in campo in mattinata tra esercizi atletici e schemi studiando tutto nei minimi dettagli. Una cosa che si ripetera' anche domani pomeriggio e martedi' mattina ai Campini, poi la squadra partira' per Praga. Con Osvaldo pronto a prendere il posto di Mutu in attacco, mentre in difesa rientrera' Gamberini, che aveva saltato la
gara di andata. Ancora out invece a centrocampo Montolivo, tornato infortunato dalle Olimpiadi.
Il tecnico viola potrebbe schierare Frey in porta, Zauri, Gamberini, Dainelli e Vargas in difesa, Kuzmanovic, Felipe Melo e Donadel a centrocampo,Santana, Gilardino e Osvaldo in attacco. Un paio i dubbi, con Kroldrup che insidia Dainelli e Gobbi e Almiron che vorrebbero spazio in mezzo al campo.
Difficile, invece, che possa trovare posto Papa Waigo. Il senegalese e' un po' ai margini.
"Se mi sento chiuso? Io ho sempre lavorato duro per guadagnarmi la pagnotta - ha detto - Mi alleno bene, poi il mister fara' le scelte. Quando Prandelli mi chiamera' in causa, faro' il mio meglio. In questo momento nella
mia testa non c'e' il mercato, anche se non so se restero'. Se la Fiorentina decide di tenermi, sono felice, altrimenti se la societa' mi vuole vendere seguiro' il mio destino. Io terzino? Io faccio il mio, mi alleno e mi impegno: l'allenatore decide. In nazionale faccio anche il terzino e ho fatto bene. Decidera' l'allenatore, ma ci sono tanti ragazzi forti in questo gruppo".
Una macchia rossa è apparsa in Arno all'altezza del Ponte Vecchio. Nella foto curiosi osservano la strana macchia