Pablo Daniel Osvaldo promette fedeltà alla squadra viola: "Sono molto contento di questo inizio di stagione - spiega l'argentino -. Ho grandi giocatori davanti, sono giovane e cerco di farmi trovare pronto quando serve. Mutu? So che Adrian è un fenomeno"
Firenze, 17 agosto 2008 - Pablo Daniel Osvaldo è nel cuore dei tifosi della Fiorentina. Suo il gol (una splendida rovesciata) che ha permesso ai viola di centrare la qualificazione ai preliminari di Champions League nell'1-0 con cui la squadra di Prandelli si impose a Torino nell'ultima giornata di campionato. Nello stesso stadio, qualche settimana prima, il gol del decisivo 3-2 con cui la Fiorentina superò i rivali di sempre della Juventus.
Insomma due gol storici per i tifosi che hanno un debole per l'attaccante italo-argentino. "Sono speciali - dice Osvaldo -, mi hanno detto che c'è la maglietta con la foto della mia rovesciata contro il Torino. Io quel gol l'avrò
rivisto mille volte. Mi emoziono ogni volta che lo rivedo".
Il campionato della Fiorentina inizierà proprio contro la Juventus e a Firenze l'attesa è già grande.
"Ora guardiamo avanti e pensiamo ad una partita per volta. Alla Juve guarderemo solo dopo il preliminare - spiega Osvaldo -. Non credo che sia la gara dell'anno. È la prima di una lunga stagione. Ha un valore particolare per tutti, e un sapore speciale anche per me, ma non dimentichiamoci che c'è tutto un campionato davanti".
È rimasto a Firenze nonostante la grande concorrenza che c'è in attacco, ma Osvaldo ha preferito giocarsi le sue carte in viola ed è disposto ad aspettare il suo momento, intanto sta dimostrando che in questa Fiorentina lui può starci benissimo. "Sono molto contento di questo inizio di stagione. Ho grandi giocatori davanti, sono giovane e cerco di farmi trovare pronto quando serve - spiega l'argentino -. Come l'altra sera quando ho cercato di dare il mio contributo contro lo Slavia Praga. Penso di aver fatto bene e forse ci stava anche un rigore per un fallo di un difensore mentre stavo per colpire il pallone da ottima posizione in area. Davanti ho Gilardino e Mutu che hanno fatto molto bene insieme. In allenamento danno l'esempio e questo ci aiuta a crescere. Ho chiesto di restare a Firenze perché qui sto bene. Ho apprezzato che la società e il direttore Corvino abbiano deciso subito. Dopo qualche istante dalla mia decisione sul sito ufficiale c'era già il comunicato con il titolo "Osvaldo incedibile". Mi ha fatto molto piacere".
Secondo l'argentino "fisicamente la squadra è in buone condizioni. Personalmente mi sento a posto, poi vediamo le valutazioni dello staff. Comunque a livello fisico da quando sono qui sono migliorato tantissimo". Chiusura dedicata al sogno olimpico svanito e alla conferma di Mutu che, inevitabilmente, toglie un po' di spazio ad Osvaldo.
"Alle Olimpiadi volevo esserci, però mi è dispiaciuto che l'Italia sia uscita in questa maniera. Mutu? Non sono un egoista, penso al bene della squadra, so che Adrian è un fenomeno. Lui fa la differenza e sono contento che sia rimasto".
Nel nome del decoro, Firenze ha di nuovo spezzato il cuore di centinaia di giovani innamorati che, questa estate, hanno rilanciato la moda dei lucchetti dell'amore attaccandoli agli anelli d'acciaio delle catene dei dissuasori di sosta che separano il Lungarno dalla terrazza che affaccia sul fiume, davanti al cortile degli Uffizi. Un fabbro accompagnato da due vigili urbani ha rotto l'incantesimo: via tutti quei luccicanti simboli d'amore che deturpano il decoro. Per i trasgressori del divieto è prevista una multa di 160 euro