Dopo quelli alla grata della statua di Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio nel 2005, i lucchetti in questi giorni vengono attaccati dagli innamorati di tutto il mondo, in vacanza in città, agli anelli d'acciaio delle catene dei dissuasori di sosta che separano la terrazzina che affaccia sull'Arno davanti al cortile degli Uffizi sul Lungarno Caterina
Firenze, 4 agosto 2008 - Tornano i lucchetti dell'amore in città. Dopo quelli alla grata della statua di Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio nel 2005, i lucchetti in questi giorni vengono attaccati dagli innamorati di tutto il mondo in vacanza a Firenze agli anelli d'acciaio delle catene dei dissuasori di sosta che separano la terrazzina che affaccia sull'Arno davanti al cortile degli Uffizi sul Lungarno Caterina. Ogni anello delle due catene rette da paletti in ferro battuto e lunghe circa 4 metri, è già occupato da uno o più lucchetti.
Come vuole la tradizione gli innamorati, dopo aver chiuso il lucchetto gettano la chiave in Arno a sigillo del
loro sentimento. Su ogni lucchetto ci sono i nomi di lui e lei, siglati con un pennarello. E poi, sull'altra faccia del
lucchetto, cuori trafitti e date 'storiche' del passaggio a Firenze.
Nel 2005 i lucchetti vennero rimossi da Ponte Vecchio, poi la moda si estese anche a Roma e in altre città
d'Italia ed è stata immortalata da un libro di Federico Moccia e portato sul grande schermo in un film di Gabriele
Muccino.
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