Prima del sorteggio un minisummit nei corridoi della Casa del Calcio: pressing dell'Uefa sullo stadio di Firenze. C’è poco tempo da perdere, bisogna mettersi in regola per evitare la chiusura parziale di settori del Franchi o l’emigrazione in altre strutture
Firenze, 2 agosto 2008 - Pressing dell’Uefa sullo stadio di Firenze. Com’è fatto si sa, il problema è come dovrebbe diventare in fretta: e ieri mattina, poco prima del sorteggio, c’è stato un minisummit nei corridoi della Casa del Calcio. Scambi fitti di informazioni tecniche, fotografie, progetti di intervento in una struttura che vive un’esistenza compressa fra vincoli architettonici e spazi esterni limitati. C’è poco tempo da perdere, bisogna mettersi in regola per evitare - a partire dall’eventuale fase a gironi - la chiusura parziale di settori del Franchi o, peggio ancora, l’emigrazione in altre strutture.
Ma quest’ultimo è uno scenario che non viene preso in considerazione, perché c’è la fiducia di poter trovare una soluzione. Sarebbe clamoroso il contrario… "Entro il 26 di agosto l’Uefa aspetta risposte definitive - dice l’amministratore delegato viola, Sandro Mencucci - altrimenti dovremo andare a Roma o Milano. Ma io sono ottimista e credo che tutto si risolverà se le parti in causa si troveranno d’accordo per risolvere i problemi più urgenti". Loro - le parti in causa - sono il Comune, la Questura, la Soprintendenza e i vigili del fuoco. I problemi più urgenti sono lo spazio per le tv, le strutture dell’accoglienza e la distanza dei cartelloni pubblicitari dal campo di gioco. Ma il primo è, di gran lunga, il problema più serio.
Tema del confronto di ieri, le soluzioni proposte dalla Fiorentina per adeguare il Franchi alle esigenze della Champions. La società viola ha aggiornato i rappresentanti dell’Uefa e della Tim Market (la società che gestisce gli eventi televisivi e commerciali legati alla Champions), assicurando che sarà aperto più presto possibile un tavolo tecnico con il Comune, l’altro protagonista di questa vicenda. Sandro Mencucci e il responsabile dell’area marketing e comunicazione viola, Salvatore Cuccu, hanno ancora una volta preso atto dell’irremovibilità della struttura Fifa.
Se la Fiorentina vuol partecipare al gioco, deve adeguarsi alle regole: di qui non si scappa. L’aspetto che preoccupa di più gli organizzatori - è facile intuire perché, visti i soldi che girano - è quello legato all’ospitalità delle televisioni e delle loro ingombranti attrezzature. Lo spazio per i camion tv accanto alla tribuna centrale è di circa 500 metri quadri. Se la Fiorentina dovesse essere ammessa alla fase a gironi la 'quota' salirebbe automaticamente a 2.000 metri quadrati. Mencucci cerca di essere ottimista, ma i problemi sono evidenti: "Premesso che ci sono state ripetute le grandi critiche sulla situazione dello stadio, noi abbiamo spiegato bene quali sarebbero le nostre soluzioni per risolvere i primi problemi e, in prospettiva, migliorare la struttura in vista della stagione 2009-2010. L’Uefa però è stata categorica su due aspetti da risolvere subito: lo spazio per le tv e l’area ospitalità, che dovrà raggiungere 1.000 metri quadrati. Ora sono 250".
Ultima questione: la distanza fra le telecamere e i cartelloni pubblicitari dal terreno di gioco: per regolamento dovrebbe essere di 5 metri, ma in questo caso la Fiorentina potrà ottenere una deroga a 3. Mencucci è preoccupato perché l’Uefa ha proposto di risolvere il problema che le sta più a cuore (l’ospitalità delle strutture tv), allargando gli spazi verso la curva Fiesole: "In quel modo sarebbero ostruite le uscite di emergenza e saremmo costretti a chiudere una parte della curva. Per noi sarebbe un danno clamoroso dal punto di vista del calore del tifo. Ora dobbiamo lavorare in fretta con il Comune, molte cose non dipendono da noi. Ci auguriamo, anzi siamo sicuri che l’amministrazione farà di tutto per aiutarci a risolvere i problemi. Se potessimo occupare l’intero viale per i camion i problemi sarebbero risolti".
Ma la carreggiata davanti alla tribuna ha spazi 'fisici' ben stabiliti, perché ci sono le case di fronte: come risolvere il problema? I margini ci sono, fa capire Mencucci. In prospettiva resta in gioco lo scenario più affascinante, cioè la costruzione di un nuovo stadio. C’è già un progetto affidato a un famoso architetto e la Fiorentina conta di presentarlo a settembre. Per costruire la struttura serviranno 80 ettari nell’area di Castello. Diego Della Valle dovrebbe parlarne con il sindaco per fare il punto sulla situazione e capire la percorribilità di eventuali alleanze con imprenditori. Certo i tempi sarebbero lunghi. Molto più di quanto la Uefa sta chiedendo alla Fiorentina e al Comune. Tre settimane e mezzo possono bastare per risolvere i problemi?
Angelo Giorgetti
A settembre Firenze accoglierà la politica colombiana per conferirle il Giglio d'Oro. Lo hanno riferito Eros Cruccolini e l'assessore Eugenio Giani, dopo aver ricevuto in Palazzo Vecchio la madre Yolanda Pulecio de Betancourt, la zia Nancy Betancourt e la sorella Astrid