Il piano per la sicurezza stipulato fra Comune e Cooperativa Archeologia prevedeva la presenza di sei operatori che avrebbero dovuto controllare gli spazi esterni. Ma gli addetti alla vigilanza selezionati dalla Cooperativa, secondo la legge, non avrebbero avuto alcun titolo per garantire la sicurezza nell'area esterna del Forte Belvedere. In centinaia ai funerali di Veronica Locatelli
Firenze, 19 luglio 2008 - Gli steward che dovevano garantire la sicurezza nell’area esterna del Forte Belvedere non avrebbero potuto svolgere quel tipo di servizio. Quei guardiani non si sarebbero dovuti trovare in quel luogo, né avrebbero potuto occuparsi della vigilanza controllando gli spazi aperti frequentati da centinaia di persone. L’assessore alla cultura, Giovanni Gozzini, ha spiegato che, alla luce della morte del ragazzo precipitato nel 2006 dai bastioni del Forte, il piano per la sicurezza stipulato fra Comune e Cooperativa Archeologia prevedeva la presenza di sei operatori che avrebbero dovuto controllare gli spazi esterni. Ma quegli operatori selezionati dalla Cooperativa Archeologia, secondo la legge, non avrebbero potuto svolgere quel tipo di servizio. Nessuno, neppure quel giovane vigilante nigeriano che ha cercato di avvertire inutilmente Veronica Locatelli prima che precipitasse nel vuoto.
I guardiani che la sera della tragedia si trovavano in servizio al Forte, hanno superato con profitto l’esame per ottenere il riconoscimento dello status di steward. Il corso, organizzato da Fiorentina e Confesercenti con la collaborazione del Comune, della Questura, dei vigili del fuoco, della Protezione civile e della Misericordia, era nato sulla base delle disposizioni in materia di sicurezza varate nel 2007. Il decreto del ministro dell’Interno dell’8 agosto del 2007, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 23 agosto 2007, istituisce la figura degli steward, ma prevede che siano impiegati solo ed esclusivamente durante le manifestazioni calcistiche negli stadi che abbiano una capienza superiore ai 7.500 posti. Qualsiasi altro impiego non è ammesso, sia che si tratti di una manifestazione sportiva di altro genere, sia che si tratti di un servizio di vigilanza simile a quello allestito per l’inaugurazione della mostra di Lachapelle al Forte Belvedere. Il servizio di sicurezza in eventi del genere dovrebbe invece rientrare nei casi regolati dall’articolo 134 del Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che prevede la possibilità di impiegare personale di vigilanza privata con autorizzazione del prefetto. Nel caso del Forte, invece, il diploma di steward sarebbe figurato come requisito indispensabile per poter accedere al servizio.
Ed è solo uno degli aspetti quantomeno ‘singolari’ di questa vicenda. Nel grafico sopra è visibile come dovevano essere posizionate le luci e le transenne per garantire la sicurezza secondo il piano, richiesto a una società specializzata nel settore e imposto da Palazzo Vecchio alla Cooperativa Archeologia. Piano che, almeno dalle carte depositate in Comune, è quello che è stato regolarmente applicato. Per gli operatori addetti al controllo dell’area esterna del Forte Belvedere il piano prevedeva dieci postazioni che sono tutte segnalate sulla pianta. E anche la posizione, la quantità, così come il funzionamento delle luci è regolarmente certificato dal regolamento. Tutto approvato e sottoscritto anche dal sopralluogo eseguito il 1 luglio 2008 dalla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Così come risulta aver avuto esito positivo il sopralluogo eseguito dai tecnici comunali e Cooperativa Archeologia il 25 giugno per la consegna delle chiavi del Forte. Unica obiezione: il sopralluogo è stato eseguito a mezzogiorno. Forse non proprio l’ora più adatta per verificare lo stato di luoghi che sarebbero stati utilizzati di notte.
Il Comune ha comunque disposto la sua indagine amministrativa interna affidata al direttore del settore, lo stesso Giuseppe Gherpelli che ha fin qui seguito tutte le procedure richieste. Perché proprio lui? "E’ un atto dovuto - spiega l’assessore Gozzini - e in ogni caso le valutazioni finali prodotte saranno fatte dal sindaco, dal suo ufficio e da me".
Tutti interrogativi sollevati in una interrogazione urgente dai consiglieri comunali del Pdl, Stefano Alessandri e Marco Stella, che vogliono sapere "con quali modalità è stata concessa l’agibilità del Forte Belvedere". "Dal verbale relativo al sopralluogo, effettuato alle 12 del 27 giugno - scrivono i due esponenti del centrodestra - non risulta alcun riferimento in ordine all’agibilità degli spazi esterni in prossimità dei parapetti e dei ‘camminamenti’ a ridosso delle ‘alzate di mura’, bensì vengono rilevate problematiche all'impianto di irrigazione e la difettosità della chiave del bagno per disabili".
Paola Fichera e Cosimo Zetti
Il gruppo senese si esibirà nello spazio della Fortezza da Basso mercoledì 23 luglio. Il gruppo di Montepulciano è in tour e porterà i successi dell'album Amen, uscito lo scorso febbraio