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LA PROTESTA

Il benzinaio:"Le prostitute mi rovinano"
"Nessuno si ferma più al self-service"

"Il mio distributore di benzina di notte diventa supermarket dell’amore mercenario". E’ la protesta del gestore del distributore Esso in viale Nenni. L’impianto si trova assediato, di notte e non c’è possibilità di fare affari con le pompe automatiche. Perché a fare affari sono le dieci, quindici prostitute che 'occupano' la stazione di sosta

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Una prostituta Firenze, 7 luglio 2008 - "Il mio distributore di benzina di notte diventa supermarket dell’amore mercenario". E’ la protesta del gestore del distributore Esso in viale Nenni. L’impianto si trova assediato, di notte e non c’è possibilità di fare affari con le pompe automatiche. Perché a fare affari sono le dieci, quindici prostitute che 'occupano' la stazione di sosta. Tutto comincia verso le dieci di sera, quando le 'lucciole' arrivano sul viale. Da quel momento per i residenti non è possibile quasi più uscire o muoversi da casa senza imbattersi in uomini seminudi che aspettano le prostitute di colore, auto che si fermano per poi ripartire per il primo spazio di sosta neanche poi tanto defilato e consumare l’amore mercenario. Come alcova all’aperto in particolare è stato scelto l’autolavaggio che si trova sul retro al distributore di benzina. Il gestore della stazione di servizio praticamente ha smesso di incassare. Perché le 'lucciole' molestano i clienti, impediscono loro di fermarsi per fare rifornimento.

 


"E’ l’ora di intervenire – raccontano sconsolato – perché qui la situazione è diventata invivibile. Non appena arrivano le ragazze parte l’andirivieni delle macchine, coi clienti che cercano di contrattare, si fermano, ripartono, sgassano. Ma il peggio deve ancora arrivare. Per concludere, non vanno tanto lontano. Si fermano praticamente in mezzo alla strada. Oppure finiscono vicino all’autolavaggio. E nessuno interviene per risolvere la questione. Noi siamo stanchi di tollerare".

 

Ma come fare per risolvere la questione? Serve un intervento deciso, che potrebbe far finire l’assedio una volta per tutte. "Chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine – dice il gestore dell’impianto insieme ad alcuni residenti della zona – controlli che servono, perché quando passa un’auto di polizia o carabinieri c’è il fuggi fuggi. Ma neanche un minuto e si ricomincia; le ragazze tornano sul marciapiede, le auto tornano a girare come api sul miele. Difficile liberarsi da questa presenza sgradita".

Fabrizio Morviducci










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