"Comotto, come Vargas, è stato una specie di parto cesareo". Così il il ds viola alla presentazione dei due nuovi laterali viola. "La proprietà ha fatto tanti sacrifici ha aggiunto Corvino -, la formazione è questa e non è possibile fare di più per la prossima stagione"
Firenze, 5 lugli 2008 - Due colpi ufficializzati in poche ore. Pantaleo Corvino ha paragonato gli acquisti di Vargas e Comotto a un "parto cesareo". Con il lieto fine. "Sono stati fatti grandi sacrifici da questa società - dice il ds viola alla presentazione dei due laterali -. Quella di Manuel stava per diventare una telenovela anche non a buon fine. C'erano tante offerte per lui ma tutto poi si è finalizzato per la Fiorentina. Comotto, come Vargas, è stato una specie di parto cesareo. Anche questa trattativa è iniziata lo scorso anno. Doveva arrivare a gennaio, poi una serie di vicissitudini lo hanno fatto approdare in viola solo ora. Per lui è stata importante la voglia di venire, o per meglio dire di tornare, a Firenze. Due esterni come lui e Vargas non so quante squadre possano averne. Siamo orgogliosi di loro e di quello che è stato fatto per portarli a Firenze".
E con queste due pedine le fasce di Prandelli sono a posto. "Comotto e Jorgensen - continua Corvino - agiranno sulla destra, mentre Vargas e Pasqual saranno gli esterni sulla sinistra. Credo che questi saranno gli ultimi acquisti di questa campagna, dove sono stati spesi quasi 50 milioni di euro. Il mercato al momento non offre quello che serve a questa squadra per migliorare ancora. Tutto quello che verrà fatto in uscita sarà riutilizzato per rientrare del budget che abbiamo sforato. La proprietà ha fatto tanti sacrifici e io ho fatto tutti gli sforzi possibili per dare all'allenatore una formazione completa. Da qui fino al 30 agosto chiedo a tutti di non esasperare certe situazioni, la formazione è questa e non è possibile fare di più per questa stagione".
VARGAS:
E lui, il peruviano sorpresa dello scorso campionato col Catania, si ripresenta come se arrivasse per la prima volta in Italia: "Mi piace la fase offensiva ma sono migliorato molto anche in copertura. Per me l'importante è che segni l'attaccante. La prima cosa è chiudere bene gli spazi, poi penso a salire. Se in partita non c'è questa possibilità non ci sono problemi. Devo migliorare ancora nelle marcature e sono convinto che qui potrò farlo. Ne sono sicuro. Il mio idolo è Roberto Carlos. Mi piace calciare il pallone come fa lui. Ha fatto grandi gol sia in Italia che nel resto del mondo. Spero di arrivare al suo livello". Firenze è la sua occasione. "Quando ero in nazionale pensavo solo a quello. Dopo hanno lavorato bene i miei procuratori". Perchè la Champions e il bel gioco viola sono sirene a cui non si resiste.
COMOTTO:
Gianluca Comotto è contento di aver ceduto: "Ho rifiutato parecchie proposte per venire qua, ma credo che lo avrebbero fatto in tanti". Anche se con la moglie di Firenze la scelta è facile. "A dire il vero quando ho rifiutato un certo tipo di proposta, che non era quella viola, mi stava per lasciare - scherza -. La Fiorentina è stata una mia scelta. La mia condizione? C'è tempo di valutare il tutto, ma sto bene. Sono stato tre mesi molto duri dove ho lavorato sette-otto ore al giorno. Posso già allenarmi con i compagni, poi vedremo in ritiro. Anche i dottori della Fiorentina hanno constatato le mie buone condizioni".
Sarà piazza Santa Croce a ospitare il 4 settembre la tappa toscana di 'Del mio meglio live', nuovo spettacolo di Giorgio Panariello in tournée in tutta Italia. Il tour dell'artista sostiene un grande progetto animalista che vede riunite per la prima volta tutte le più importanti associazioni nazionali ed internazionali del settore, per la realizzazione di una sorta di 118 veterinario