Un taglio al volto che ha richiesto 20 punti di sutura. Così un pensionato fiorentino di 67 anni ha pagato il gesto di altruismo per essere intervenuto in difesa di un cinese aggredito e rapinato da una coppia di romeni
Firenze, 4 luglio 2008 - Un gesto nobile ripagato con uno sfregio al volto. E a questo punto, deve anche ringraziare il Cielo perché quelle furie potevano ammazzarlo.
E’ successo così, in pieno giorno, alle quattro del pomeriggio in via il Prato, davanti all’agenzia di scommesse Snai. Lui, Giuseppe Primerano, l’eroe del senso civico ingiustamente punito, ha 67 anni. E’ un direttore di banca in pensione, un uomo tranquillo, mingherlino, alto un metro e 55 centimetri: certo un fisico che non incute timore. Lui, mentre un centinaio di persone sono rimaste ferme impassibili dentro l’agenzia, ha tentato di difendere un cittadino cinese vittima di uno scippo. Nessuno interveniva, lui si è sentito in dovere di farlo. "Fermatevi, così lo uccidete", ha detto alle belve che si erano accanite sul pover’uomo. Certo, non si aspettava di ricevere un ceffone a mano aperta con una lametta che, tenuta tra due dita e strofinatagli sul viso, ha rischiato di recidergli il nervo ottico e comunque gli ha tagliato a metà le ghiandole sottocutanee. Per un pelo si è salvato. E’ stato operato all’ospedale di Santa Maria Nuova dove la ferita è stata ricucita con ben venti punti di sutura. Non era la prima volta che succedono scene di violenza davanti all’agenzia di scommesse.
La sera prima, un uomo per aver negato una sigaretta, ha ricevuto una bottigliata in testa. Ieri i due rumeni hanno tentato di portare via la collana d’oro che il cinese indossava. Lui aveva resistito ma proprio per questo ha rischiato il peggio. Cercava di non mollare. Per questo i due energumeni lo hanno buttato a terra massacrandolo di botte.
A questo punto è intervenuto Giuseppe, non ha potuto fare altro. ma è rimasto vittima della violenza. Per rintracciare i due sarebbero potute servire le immagini, ma davanti all’agenzia non ci sono telecamere.
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