Il neo attaccante della Fiorentina, Alberto Gilardino, intervenuto a Radio Radio cerca di spiegare il motivo del suo altalenante rendimento al Milan e non vede l'ora di cominciare la nuova avventura in maglia viola
Firenze, 23 giugno 2008 - "La fiducia in tutti i lavori è indispensabile, soprattutto per un attaccante". Il neo attaccante della Fiorentina, Alberto Gilardino (nella foto), intervenuto a Radio Radio cerca di spiegare il motivo del suo altalenante rendimento al Milan e non vede l'ora di cominciare la nuova avventura in maglia viola.
"Personalità? Non credo mi sia mancata questa. Ho 26 anni, ho giocato 250 partite in serie A e ho segnato. È stato un fattore di fiducia e a volte tattico. Ho vissuto tre anni belli al Milan e non me ne sono pentito. Qualche anno fa ero vicino alla Roma? Quando ci fu il passaggio di Prandelli sulla panchina giallorossa ci fu un
interessamento, poi la cosa non maturò per alcuni problemi. Ora sono contento di giocare con Mutu e con la Fiorentina. Se rimane? Ci siamo sentiti. Mi ha detto che rimane. Quanti gol prometto? Queste cose qui non dovete nemmeno chiedermele. Prometto grandissimo impegno e ho tanta voglia".
Il nome di Carlo Ancelotti, suo allenatore al Milan, è stato accostato spesso a quello della Nazionale. "È un allenatore preparatissimo e di grandisisma esperienza, ha vinto tanto e le sue squadre lo hanno sempre seguito, soprattutto nel Milan ha dimostrato di essere un allenatore vincente. Lui, Lippi e Prandelli sono tutti allenatori che devo ringraziare".
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