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L'INCONTRO

Bombassei, vicepresidente di Confindustria,
ospite dell'iniziativa di Progetto città

Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria, è stato protagonista dell'iniziativa 'Innovazione, motore della crescita' promossa a Firenze dal movimento 'Progetto Città presieduto da Andrea Ceccherini

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Bombassei a Progetto città Firenze, 21 giugno 2008 - "Lo sviluppo del paese deve fondarsi sul binomio che fonda cultura del merito ed innovazione".

 

Lo ha detto il presidente del movimento 'Progetto Città, Andrea Ceccherini nel corso dell'iniziativa promossa a Firenze su 'Innovazione, motore della crescita'.

 

"Per il Paese - ha proseguito Ceccherini - è necessario che si affermi la cultura del merito, per cui non sei se hai, ma sei se fai, in cui non conta avere conoscenze, ma conoscere. In Italia la cultura del merito fa fatica ad affermarsi, ma è importante che si faccia largo questo metodo di valutazione, perché i talenti possano crescere,
la società possa aprirsi, il futuro sia dei migliori. Credo inoltre - ha concluso Ceccherini - che, in una logica dell'innovazione, sia fondamentale tener conto che il capitale umano è la prima cultura innovativa da introdurre".

 

"È anche nel nostro interesse avere un sindacato forte e unito". Lo ha detto Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria (nella foto con Ceccherini e il direttore de 'La Nazione' Francesco Carrassi), nel corso dell'iniziativa promossa a Firenze dal movimento 'Progetto Città  presieduto da Andrea Ceccherini.

 

"È importante - ha proseguito Bombassei - avere come interlocutore un sindacato forte, che prende un
impegno e riesce poi a trasferirlo in periferia".

 

Riferendosi poi all'incontro della prossima settimana tra sindacati e Confindustria sulla riforma del modello contrattuale, Bombassei si è detto 'ottimistà.

 

"Nell'incontro di mercoledì scorso - ha aggiunto - ognuno ha presentato le proprie posizioni. Ci sono delle differenze di interpretazione, ma la volontà espressa dai tre segretari e da parte nostra è quella di affrontarle in senso costruttivo. Il sistema è profondamente cambiato. Gli accordi su cui ancora oggi ci basiamo sono del 1993, ma in 15 anni il mondo è radicalmente cambiato. Se Confindustria ha un grande pregio  è quello di non essere solo una rappresentante di categoria, ma di avanzare richieste nell'interesse del Paese o della comunità".

 

Bombassei,  riferendosi poi alla manovra economica del Governo, ha detto: "Abbiamo dato un'interpretazione positiva delle misure proposte che, se ben applicate, potrebbero dare una svolta all'Italia. Fra queste, per esempio, le semplificazioni". 

 

"I titoli espressi nei giorni scorsi - ha proseguito Bombassei - sono abbastanza positivi. Mi auguro che lo siano anche i contenuti e che vengano applicati. È fondamentale esprimere una volontà di cambiamento e di ammodernamento del Paese. Spero che ciò avvenga, perchè sarebbe la volta buona. Mi auguro che il nuovo Governo sia più sensibile al tema dell'innovazione e che si possa ottenere qualcosa di più. Noi continuiamo a dire di investire maggiormente nell'innovazione. Una proposta interessante  è quella di defiscalizzare tutte le commesse che le imprese danno alle università, come già avviene in altri Paesi".










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