Lucio Nugnes, maestro di scherma lancia la sua provocazione: "Sono favorevole alla droga nello sport". E infuriano le polemiche
Firenze, 5 giugno 2008 - Droga è una parola difficile. Comunque. Se poi a pronunciarla è un allenatore sportivo che si occupa ogni giorno di giovanissimi e che, per di più, svolge la sua attività all’interno di una struttura comunale, il fatto è grave. E ha scatenato gli allarmi del caso. Giovedì 15 maggio, la commissione sport del consiglio comunale di Firenze è andata in visita ufficiale alla nuova palestra di scherma realizzata accanto alla piscina Costoli. Un intervento da 400mila euro che i consiglieri comunali hanno deciso di visionare nell’ambito dei sopralluoghi che fanno parte della loro normale attività di controllo. A fare gli onori di casa è il maestro schermidore Lucio Nugnes (nella foto). Una vita in pedana, prima da atleta, poi da allenatore. Dal 1984 Nugnes ha fondato e dirige l’Accademia schermistica fiorentina che ha, appunto, sede nella nuova palestra.
Visita di routine, le spiegazioni sul nuovo impianto, sulle maggiori possibilità offerte agli oltre cento ragazzini che lo frequentano, poi la domanda fondamentale: "Maestro, ci spiega un po’ come funziona la sua attività, come imposta il lavoro con i ragazzi?" Nugnes fa un quadro generale, accenna ai buoni risultati conseguiti quest’anno e fa presente il grande lavoro svolto per far qualificare i ragazzi alle selezioni per i campionati italiani. "Si tratta - spiega l’insegnante - di una selezione inaccessibile. La ritengo una cosa vergognosa. I nostri bambini vengono eliminati per una mezza stoccata sbagliata. D’altra parte non ci possiamo far niente. Sono le regole: o bere o affogare".
Da qui alla spiegazione dei tanti problemi legati al forzato allontanamento dallo sport che finisce per riguardare la stragrande maggioranza dei giovani e giovanissimi atleti. L’intero sopralluogo-audizione è stato, come da regolamento, registrato. E qualche consigliere comunale ha ascoltato più e più volte la registrazione che, a questo punto, contiene alcune frasi quantomeno ambigue. Giovanni Donzelli (Pdl-An) le ha trascritte: "Campioni si nasce... Quando arrivano a 15 anni c'è la resa dei conti. Quelli che hanno Dna buono vanno avanti; chi no, muore. Ma muore civilmente molto spesso. Io sono favorevole alla droga, lo dico tanto non ci sono bambini. Si sono favorevole alla droga, tanto io non mi drogo, ma sono favorevole alla droga". Una frase ‘ambigua’ che è bastata a scatenare la reazione. Donzelli mette giù la sua indignazione nero su bianco: "Credo che non faccia piacere ai genitori che mandano i propri bambini ai corsi di scherma nella palestra del Comune, sapere che l'opinione ufficiale dell'istruttore è quella di essere favorevole alla droga".
Per Donzelli, oltretutto, è un tema ‘caldo’, visto che ha pronta una mozione nella quale chiede test antidroga per i consiglieri comunali, per gli assessori, per gli operatori pubblici in genere. "La modificherò - precisa immediatamente - chiedendo l'istituzione del test antidroga non solo per gli autisti di scuolabus e gli insegnanti, ma anche tutti gli educatori che operano con il contributo del comune". E ancora: "I genitori devono sapere quando mettono in mano i propri figli a operatori se questi sono o meno sotto uso di stupefacenti. Non comprendo la contrarietà di altri consiglieri comunali a meno che il problema non sia quello di aver allargato il test anche ai politici. In tal caso sarebbe ancora più grave, dato che i rappresentanti nelle istituzioni dovrebbero essere i primi a dimostrare trasparenza".
In realtà, le dichiarazioni del maestro schermitore qualche reazione l’hanno suscitata anche fra gli altri colleghi della commissione presenti al sopralluogo. "Ho trovato - spiega il vicepresidente del consiglio comunale, Massimo Pieri (Pdl-FI) - quelle dichiarazioni assolutamente inopportune. Una situazione imbarazzante per tutti. Anche perché la frase ci è sembrata in qualche modo slegata dal contesto degli argomenti di cui stavamo trattando". E anche per Pieri ci sono posizioni irrinunciabili: "Sono garantista per principio, quindi non voglio credere alla necessità di effettuare dei test di controllo sugli insegnanti o sugli allenatori sportivi, ma le dichiarazioni, seppur vaghe, che abbiamo ascoltato, avrebbero anche potuto riferirsi al doping sportivo, alla prassi purtroppo consolidata in molti sport di far prendere farmaci di ogni genere agli atleti, fin da giovanissimi. E su questo credo debba essere applicato il massimo rigore. Lo sport deve essere una cosa pulita".
Non condivide le dichiarazioni di Lucio Nugnes nemmeno il presidente della commissione cultura, Dario Nardella, che, però, getta acqua sul fuoco. "Non sono cose condivisibili - ammette - ma mi sarei preoccupato se fossero state dette davanti ai ragazzi. Ripeto, ha detto qualcosa di inopportuno, ma non credo che questo possa in alcun modo inficiare o mettere o discussione il suo lavoro di istruttore".
Paola Fichera
Andrà in scena fino a sabato 7 giugno al Teatro Goldoni, 'Phaedra' di Hans Werner Henze, in prima italiana nell'ambito del Maggio Musicale Fiorentino. L'opera ha debuttato a Berlino nel 2007