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CALCIO/EUROPEI

Gamberini: "Se sono qui grande merito
va alla Fiorentina e a Prandelli, un maestro"

Se Gamberini sta per giocare il suo primo Europeo, grande merito va "alla Fiorentina e a Prandelli, un maestro dal punto di vista tattico, ma anche dei comportamenti"

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Alessandro Gamberini Firenze, 4 giugno 2008 - "Mia figlia si è arrabbiata quando le ho detto che dovevo andare in ritiro, ma le ho detto che devo andare a lavorare. Nel mio mestiere metto il massimo impegno proprio perché un giorno mia figlia possa essere orgogliosa di me".

 

Alessandro Gamberini ha un motivo più che nobile per cercare di ottenere il massimo dalla sua carriera,
a cominciare da questo Europeo, acciuffato quando il sogno sembrava ormai sfumato. Sua figlia Matilde è la cosa che più conta per il difensore della Fiorentina, sul braccio porta il tatuaggio con la data di nascita della sua bimba che proprio non voleva che il papà partisse per gli Europei.

 

"La vedo poco, per me non è facile stare insieme a lei, vorrà dire che la porterò al mare dopo gli Europei", ha spiegato Gamberini che nella vita ha un motto: "tutto ciò che dai è tuo per sempre", una frase trovata nell'ultimo libro di Fabio Volo "che ho letto tutto d'un fiato", ha raccontato Gamberini.

 

Il cuore lo ha lasciato a Bologna dalla sua bimba, la testa è   in Austria, perché Gamberini è concentratissimo su un Europeo acciuffato in extremis e per un motivo non certo bello: l'infortunio di capitan Cannavaro.

 

"Per me è un onore essere qui, il mister mi aveva detto di tenermi pronto perché poteva esserci bisogno di me, è stato così, sono dispiaciutissimo per Fabio, teneva tanto a questo Europeo". È quasi in imbarazzo il centrale viola.

 

"Sono felice che Fabio sia rimasto con noi, la sua presenza è importante anche se non potrà giocare - continua Gamberini -. Provo sentimenti contrastanti, sono contentissimo di essere qui, per me è un grande onore, mi dispiace che la mia convocazione sia dovuta all'infortunio di Fabio. Tra l'altro Cannavaro, insieme a Nesta, è sempre stato il mio idolo, il mio punto di riferimento. Quando sono arrivato in ritiro, ho incontrato Fabio gli ho detto che mi dispiace per il suo infortunio, mi ha risposto con un sorriso, è bastato questo per caricarmi!.

 

Secondo Gamberini l'assenza di Cannavaro è una perdita importante. "Fabio ha detto a Casillas che senza di lui per la Spagna sarà più facile vincere? È una battuta, ma in fondo c'è anche una grande verità, perchè senza di lui perdiamo tanto, lui è un leader e la sua assenza si farà sentire, lo dico non solo da compagno e amico, ma anche da tifoso dell'Italia. Io vengo qui con grande umiltà ed entusiasmo, sono già felice di essere qui". 

 

Nelle ipotesi del dopo-Cannavaro nessuno fa il suo nome, tutti puntano su Barzagli, Materazzi, quindi Chiellini e Panucci. "A me fa piacere non essere considerato, lo preferisco. Ripeto, sono già felice di essere qui, il mio obiettivo è dare il massimo negli allenamenti e godermi questa esperienza e questa avventura che rimane molto gratificante e importante. Non posso paragonarla né alle partite in Uefa con la Fiorentina, né agli Europei under 21".

 

È arrivato da un giorno in ritiro, ma per lui è stato facile integrarsi nel gruppo. "Mi hanno accolto tutti con grande affetto, anche se sono stato poco con loro, sono sempre rimasto in contatto con Pirlo e De Rossi, ci siamo scambiati tanti sms". Se Gamberini sta per giocare il suo primo Europeo, grande merito va "alla Fiorentina e a Prandelli, un maestro dal punto di vista tattico, ma anche dei comportamenti".

 

Ed è anche per questo che il progetto Fiorentina continua a crescere. "Mi piace la squadra che sta venendo fuori - spiega Gamberini -, ma non avevo nessun dubbio su questo". Nella nuova Fiorentina non ci sarà un suo compagno di Nazionale, Andrea Barzagli che questo Europeo lo farà da titolare, ma che ha scelto il Wolfsburg. "Sono scelte personali, è un ottimo giocatore e ci avrebbe fatto comodo, ma in rosa ci sono altri difensori all'altezza, mi dispiace che non sia venuto da noi".

 

Ci sarà invece Adrian Mutu che Gamberini incrocerà anche da avversario in questi Europei: il 13 giugno a Zurigo l'Italia affronta la Romania. "Quando ha saputo della mia convocazione mi ha mandato un sms, mi ha fatto i complimenti, ma mi ha detto che la sua Romania batterà l'Italia, io ho risposto che finirà al contrario. Adrian è un amico, un grande talento, uno dei migliori attaccanti in circolazione".

 

Così come Toni. "È sempre lo stesso, in pochi anni ha raggiunto livelli altissimi, fama e successo, ma è rimasto il Luca di sempre". 










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