Il prefetto De Martino ha ricordato il 60esimo anniversario dell'entrata in vigore della Carta fondamentale. Il prefetto di Firenze si è rivolto ai giovani dicendo loro: "Il 2 giugno dell'altro anno avevo preso l'impegno di coinvolgere i giovani nel tramandare e rinnovare lo spirito che ha animato quanti hanno dedicato la loro vita all'affermazione dei valori della nostra Repubblica"
Firenze, 2 giugno 2008 - Sulle note dell'inno di Mameli e con un lungo applauso molti fiorentini hanno voluto presenziare all'alzabandiera in occasione del 2 giugno, festa della Repubblica.
Piazza della Repubblica come luogo di incontro tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni; tutti riuniti per riaffermare, fuori da ogni retorica, la irrinunciabilità dei beni primari della Repubblica: l'unità nazionale, la democrazia e la libertà del suo popolo.
Il prefetto di Firenze, Andrea de Martino si è rivolto ai giovani dicendo loro: "Il 2 giugno dell'altro anno avevo preso l'impegno di coinvolgere i giovani nel tramandare e rinnovare lo spirito che ha animato quanti hanno dedicato la loro vita all'affermazione dei valori della nostra Repubblica. Nei mesi scorsi li ho incontrati più volte fino a raccogliere - giovedì della passata settimana - il frutto del loro impegno. Accanto a quelli qui oggi schierati tra noi, sono idealmente presenti i giovani di nove licei fiorentini che, approfondendone l'attualità del messaggio, hanno dato corpo ad un'esperienza esemplare di studio e ricerca sulla Costituzione e sui lavori preparatori che ne hanno preceduto la stesura finale".
Giovani che "hanno lavorato con grande entusiasmo ed ora hanno la consapevolezza - ha aggiunto - che i risultati ottenuti con sacrificio dai nostri padri non sono acquisiti per sempre, ma vanno coltivati e protetti. A loro spetterà il delicato compito di consolidarli, svilupparli e diffonderli. Se lo sapranno fare con la stessa passione dimostrata nello studio della Costituzione possiamo essere certi che il futuro della nostra Repubblica è in buone mani".
Tra questi giovani figurano anche allievi di scuole militari che "si preparano ad assolvere delicati compiti di difesa e promozione della pace, in Italia ed in quei territori ancora oggi imperversati da atroci guerre, mettendo a rischio la propria vita. Questo stesso spirito di partecipazione deve ispirare ogni cittadino, tutti noi. Dobbiamo lasciarci coinvolgere dall'entusiasmo dei giovani ed essere capaci di portare - ha concluso - sempre nuova linfa alle istituzioni democratiche. Solo così potremo guardare al futuro con l'ottimismo che occorre per affrontare le sfide impegnative che la società ci propone".
"Il nostro impegno - ha ricordato il generale di divisione Marco Cappellini, vice comandante del comando militare per il territorio dell'esercito italiano - deve rivolgersi a chi ha dimenticato, a chi sottovaluta, a chi non conosce le origini stesse dello stato. In questo senso, l'impegno delle forze armate, accanto a quello delle altre istituzioni, assume una rilevanza notevole".
Un omaggio a tutti coloro che, per la bandiera, hanno dato la vita è stato reso presso il famedio di Santa Croce dove è stata deposta una corona in onore ai caduti di tutte le guerre.
Si terrà dal tre all'otto giugno la quarta edizione del 'Muv festival', la rassegna sulle arti digitali e la musica elettronica in programma negli spazi del Parco delle Cascine di Firenze