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MOTOGP AL MUGELLO

Rossi firma la pole numero 50

Valentino non riusciva a mettere a segno dal Gp di Catalogna del giugno 2007. E quella del Mugello, circuito dove Rossi ha vinto otto Gp, gli ultimi sei a filotto nella massima cilindrata, è anche la prima messa a segno dal re folletto da quando ha calzato di Bridgestone la sua Yamaha

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Firenze, 31 maggio 2008 - Al Mugello definiscono Valentino Rossi re del circuito toscano e lui, svanito il grigiore delle nubi del venerdì, non s'è smentito.  Conquistando la sua cinquantesima pole-position della carriera nelle qualifiche del Gp d'Italia classe MotoGp. La numero cinquanta di una lunga serie di partenze al palo: cinque firmate nella classe 125, altrettante nella quarto di litro, quaranta tonde tonde nella classe regina tra la vecchia 500 e la MotoGp del nuovo corso.

 

Un risultato che Valentino non riusciva a mettere a segno dal Gp di Catalogna del giugno 2007.  E quella del Mugello, circuito dove Rossi ha vinto otto Gp, gli ultimi sei a filotto nella massima cilindrata, è anche la prima messa a segno dal re folletto da quando ha calzato di Bridgestone la sua Yamaha. E, tanto per completare una giornata raggiante, il pesarese ha anche realizzato il giro più veloce mai registrato dai cronometri al Mugello, in 1'48''130.

 

Resta da battere il record ufficiale, quello che solo in gara si può realizzare e che ancora appartiene a Max Biaggi, accreditato di 1'50''117, media 171,472 Km/h nel Gp d'Italia del 2005. Ci proverà, come aveva promesso. Anche se la prima fila, composta oltre che da Rossi dalla Honda dello spagnolo Daniel Pedrosa (1'48''297) e dalla Suzuki di un sorprendente Loris Capirossi, terzo miglior tempo in 1'48''313. L'imolese deve parte del suo risultato alla scia succhiata a Valentino e, visto che il folletto gli ha fatto segno, rientrando ai box, di pagare il favore, Capirossi ha promesso di ripagarlo in gara.

 

Sono proprio Rossi e Pedrosa i grandi favoriti ma occhio anche a Loris, se la Suzuki sarà in grado di  secondare il pilota anche alla distanza e a Casey Stoner. L'australiano della Ducati s'è piazzato quarto nelle qualifiche, in 1'48''375, a poco meno di due decimi e mezzo di secondo dalla pole di Valentino. Piu' in difficoltà è apparso Jorge Lorenzo. Non tanto per i postumi delle due caviglie fratturate a Shanghai quanto per il poco tempo a disposizione per la messa a punto dopo la giornata persa, complice il gran diluvio, di venerdì.

 

Decimo s'è piazzato il sammarinese Alex De Angelis, tredicesimo il forlivese Andrea Dovizioso, penultimo l'imbarazzante binomio Marco Melandri-Ducati. Neppure l'aria della pista di casa è riuscita a far vedere uno spiraglio di luce al ravennate, in crisi sempre più nera. Marco continua a lamentare il poco feeling con la moto e, soprattutto, il fatto che la sua ruota posteriore non giunge mai in temperatura, facendo registrare - così dice Marco - quaranta gradi centigradi in meno rispetto a quella di Stoner.
 

 

Sarà, ma la situazione - a parte l'anomalia del Gp della Cina, in cui Melandri sembrò uscire fuori dal tunnel - è disastrosa e nessuno ha mai proposto, almeno ufficialmente, una soluzione efficace alla Waterloo di questo sfortunato binomio pilota-moto. I fan del bolide rosso tifano Stoner e vorrebbero riavere Capirossi, una soluzione che, per scelte ormai fatte, non esiste neppure nel libro dei sogni. Peccato. Alla pole di Rossi ha fatto eco quella di Raffaele De Rosa nella classe 125. Il ventunenne napoletano della Ktm, alla sua prima pole in
carriera, ha firmato il giro piu' veloce in 1'58''302, precedendo l'ungherese della Aprilia Gabor Talmacsi (in 1'58''467) e il francese Mike Di Meglio (Derbi, in 1'58''490). Ha completato la prima fila della griglia di partenza lo spagnolo Pol Espargaro (Aprilia, in 1'58''572).  Ottavo s'è piazzato il romano Simone Corsi (Aprilia), dodicesimo l'abruzzese Andrea Iannone, rallentato dalle gomme.
 

 

Sfortunato Bradley Smith. Il britannico della Aprilia, protagonista di un volo spettacolare, ha riportato la frattura del quinto metatarso del piede sinistro. Nella decisiva sessione di qualifica della classe 250 lo spagnolo Hector Barbera ha realizzato la pole, in 1'52''675, nuovo record del circuito, precedendo il connazionale e compagno di marca della Aprilia Alvaro Bautista, secondo in 1'53''447). Terzo s'è piazzato il riccionese Marco Simoncelli (Gilera, in 1'53''611), quarto il finlandese della Ktm Mika Kallio. Tra i primi dieci si sono classificati anche il sammarinese Manuel Poggiali, sesto con la Gilera, e il riminese dell'Aprilia Mattia Pasini, nono nonostante una caduta a inizio turno. 










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