''I familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, manifestano la loro preoccupazione davanti al tentativo di far abolire il reato di concorso esterno per associazione mafiosa''. Lo ha affermato in una nota Giovanna Maggiani Chelli dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
Firenze, 30 maggio 2008 - ''I familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, manifestano la loro
preoccupazione davanti al tentativo di far abolire il reato di concorso esterno per associazione mafiosa''. Lo ha affermato in una nota Giovanna Maggiani Chelli dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
''Infatti - spiega -, ancora oggi, così come negli anni 80, esiste la necessità di fronteggiare esigenze politico-criminali visto che ancora non conosciamo la verità completa sulle strage di Firenze del 27 Maggio 1993. I legami tra ambienti politici, economici ed istituzionali della nostra società con le organizzazioni mafiose, sono fin troppo evidenti, visto che soggetti come Matteo Messina Denaro rei delle stragi del 1993, sono ancora liberi godendo di coperture che ne facilitano la latitanza''.
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