Alla Fortezza da Basso, dal 23 al 25 maggio, torna la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con idee, progetti ed esempi concreti per vivere nel rispetto dell'ambiente e degli abitanti del Pianeta, all'insegna di un futuro più equo e sostenibile per tutti
Firenze, 14 maggio 2008 - Sarà la sostenibilità a 3600 a fare da protagonista dal 23 al 25 maggio a Terra Futura: energie rinnovabili, agricoltura biologica e biodinamica, raccolta differenziata dei rifiuti, e riciclo, tutela dell'ambiente, edilizia sostenibile, finanza etica, commercio equo e responsabilità sociale di impresa, ma anche pace, cooperazione e diritti umani, turismo responsabile, alimentazione naturale e medicine complementari. Alla Fortezza da Basso, a Firenze, torna infatti la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, con idee, progetti ed esempi concreti per vivere nel rispetto dell'ambiente e degli abitanti del Pianeta, all'insegna di un futuro più equo e sostenibile per tutti.
Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista 'Valori') e Adescoop-Agenzia dell'Economia Sociale s.c., e realizzata in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente, in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Firenze Fiera SpA, e numerose altre realtà nazionali e internazionali.
La manifestazione, che giunge quest'anno alla quinta edizione, è stata caratterizzata da un costante trend di
crescita confermato anche dai numeri del 2007: 83.000 visitatori, 500 aree espositive, oltre 4.000 enti
rappresentati, 190 appuntamenti culturali con 1.000 relatori coinvolti, 100 fra momenti di animazione e laboratori di 'buone pratiche'.
Presenti in rassegna associazioni e organizzazioni del non profit, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni, a testimoniare come comportarsi in modo sostenibile sia possibile in ogni ambito dell'abitare, produrre, coltivare, agire, governare. 'Abitare naturale', 'Azioni globali', 'Biocibo&cose', 'Ecoidea-mobility', 'Equocommercio', 'La terra dei piccoli', 'Nuovenergie', 'Rete del buon governo', 'Tutelambiente', 'Salute+Benessere', 'Comunicare la sostenibilità', 'Educazione e formazione': 12 quest'anno le sezioni dell'ampia area espositiva, per far conoscere realtà ed esperienze di uno sviluppo diverso, misurabile su indicatori che il mero Pil sceglie di non contemplare.
Dalle fattorie sociali di tutta Italia (col vino, l'olio biologico, il miele e i biscotti provenienti da percorsi di inclusione sociolavorativa a favore di soggetti deboli), ai progetti di microcredito e di cooperazione internazionale; dalla gamma di veicoli ecologici che riducono le emissioni di sostanze inquinanti, ai materiali e le ultime tecnologie per rendere la propria casa, l'ufficio o la scuola al passo con i più moderni criteri energetico-ambientali e di sostenibilità; e ancora, progetti e innovazioni per la riduzione dei consumi idrici e valorizzazione dell'acqua del rubinetto oltre che delle fonti rinnovabili.
Spazio anche ai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), a testimoniare la possibilità - oltre che la convenienza
economica e di qualità dei prodotti - di fare la spesa in modo diverso, e all'esperienza di una rete di famiglie
coinvolte in percorsi tesi a modificarne gli stili di vita, riducendone e ri-orientandone i consumi. Alla Fortezza Da Basso anche le associazioni 'verso il cohousing' (assente da noi, ma diffuso in Nord Europa), e le sperimentazioni di car-sharing presenti sul territorio nazionale, per condividere un'automobile non propria con altri utenti, potendo in questo modo servirsene senza doverla acquistare.
Sostenibilità che si coniuga anche con solidarietà, come dimostrano alcune iniziative promosse a Terra Futura: con la raccolta di cellulari usati si può sostenere la cooperazione nel Sud del mondo, o rottamando la propria auto si può finanziare il primo ospedale bioclimatico d'Italia, attento al benessere psicofisico di operatori e utenti.
A Terra Futura anche progetti dell'equocommercio, come 'Made in No. Ogni punto un pensiero', ideato da un
gruppo di artigiani del Novarese che creano prodotti tessili (maglie, pigiama, biancheria intima) con cotone
biologico lavorato da artigiani brasiliani: una filiera che mette insieme diritti e sostenibilità, equità e giustizia,
prodotti e qualità. In calendario, a cura di alcuni espositori della fiera, anche una sfilata con abiti e accessori
realizzati esclusivamente con l'impiego di fibre naturali provenienti da agricoltura biologica. Riflettori puntati, ancora, su aziende e cittadini virtuosi con il Premio Toscana Eco-efficiente 2007-2008, che valorizza enti locali, imprese e persone che hanno fatto del rispetto per l'ambiente e dell'innovazione un punto di forza. Nella Galleria delle Energie, poi, un'installazione video condurrà i visitatori in un viaggio nel futuro, alla scoperta di come la regione Toscana cambierà nei prossimi anni grazie alle sue politiche sostenibili.
Come sempre articolata e importante la proposta del calendario culturale, con convegni, dibattiti e seminari che vedranno intervenire a Firenze numerosi esperti e testimoni provenienti dal mondo della politica, dell'economia e della ricerca scientifica, dal terzo settore, dalla cultura e dallo spettacolo. Diversi e coinvolgenti i laboratori interattivi in cui i visitatori potranno sperimentare le buone pratiche. Per programma culturale e approfondimenti: www.terrafutura.it.
Al Variety, va in scena la prima del film di Sergio Rubini 'Colpo d'occhio'. L'appuntamento è per giovedì, alle 22,45. Saranno presenti gli attori Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini. La prevendita per la serata (biglietto 7.50 euro) è aperta alla cassa del cinema