Alessia Gagliardi, 36enne, è stata aggredita e scaraventata giù per le scale in via dei Serragli, da quattro donne room che avevano appena forzato al porta del suo appartamento. Il racconto della vittima: "La bambina è sotto choc, anche lei fu scippata da una nomade quando andava all’asilo"
Firenze, 10 maggio 2008 - "La paura è trovare quattro persone dentro casa. E pensare che sono le sei del pomeriggio, in una delle zone più popolose di Firenze". Non in periferia, non come a Tor di Quinto. Alessia Gagliardi 36 anni, è stata aggredita e scaraventata giù dalle scale in via dei Serragli, pieno centro storico, da quattro donne rom, che avevano appena forzato la porta del suo appartamento. "Avevano rubato anche la barbie di mia figlia - racconta Alessia - e quando mi hanno vista, hanno tentato la fuga". Un tentativo che presupponeva necessariamente la violenza: la 36enne è stata spinta con forza, perdendo l’equilibrio. "Mi sono attaccata al corrimano - dice la giovane - ma non ce l’ho fatta a restare in piedi, la gamba sinistra si è come avvitata su se stessa".
Il risultato è stato, in base al referto medico è la frattura 'spiroide' della tibia e del malleolo sinistri. Quarantacinque giorni di prognosi e un’esperienza che le resterà per sempre attaccata sulla pelle. Ha accettato di parlare con noi dal letto d’ospedale dove si trova ricoverata in attesa di un’operazione per mettere in sesto l’arto. Poi dovrà sostenere una serie infinita di cure riabilitative e fisioterapiche. Ma la paura, non si cancella, almeno per ora. "La mia bambina è sotto choc - ha detto ancora Alessia - mi ha vista mentre aspettavo l’ambulanza. Anche lei quando frequentava la materna è stata ‘scippata’ da una piccola nomade, che le ha strappato via lo zainetto. E c’erano solo giochi. E’ successo in Santo Spirito, ce l’ho fatta a riacchiapparla e a restituire le bambole a mia figlia". Ce l’ha fatta anche stavolta Alessia, a sventare il furto che era stato appena consumato in casa sua. Lavorando nella fischetteria che si trova immediatamente sotto l’appartamento di proprietà, ha sentito uno strano scalpiccio provenire dall’alto. E si è precipitata subito a vedere cosa stava succedendo. Alla vista della donna, le 4 rom che avevano forzato la porta d’ingresso di casa con un cacciavite, hanno tentato la fuga. "Una mi ha spinto con violenza - ha aggiunto Alessia - e io per cercare di non cadere giù dalle ripide scale di pietra serena, mi sono attaccata al corrimano. Ma ho messo un piede in fallo e mi sono ritrovata ko". Gli amici però hanno bloccato il portone d’ingresso, chiudendo praticamente ogni via d’uscita alle 4 ladre. "Mentre aspettavamo i poliziotti - ha detto ancora Alessia - il mio piede ha cominciato a gonfiare. Le quattro cercavano di convincerci a liberarle. Mi hanno fatto vedere la bambola di mia figlia dicendomi ‘ecco, te la restituisco ma tu lasciaci andare’. Io non ci ho pensato neanche un momento". E ancora: "Quegli occhi mi resteranno sempre in mente. Quando hanno capito che ormai era finita, sono rimaste quasi apatiche mentre aspettavano la polizia".
E ora che succede? "Provo un misto di rabbia e rassegnazione - ha detto Alessia - perché queste cose non dovrebbero accadere. E chi ci governa non dovrebbe permettere che accadano. Ma l’altra cosa che penso è che episodi di questo genere ti fanno diventare razzista. Ti esasperano a tal punto che non è facile pensare a chi ti ha fatto del male come a una persona ‘debole’ e da sostenere con aiuti e sussidi. Ho cresciuto da sola mia figlia - dice con un misto di rabbia e rassegnazione - potendo contare solo sull’aiuto di mia madre. A me la vita non ha fatto sconti, né concesso agevolazioni. E’ difficile pensare senza rabbia a tutti quegli sconti e a quelle agevolazioni che arrivano a chi poi ripaga la società civile in questo modo".
Fabrizio Morviducci
Luciano Ligabue si esibirà allo stadio 'Artemio Franchi' di Firenze il 9 luglio alle 21. Il suo tour per la sedicesima volta (in 20 anni di carriera) fa tappa in città. Nel concerto ci sarà spazio all'esecuzione live dei brani più famosi dell'artista e ai tre inediti